Mese: maggio 2018

  • Nel Piceno l’antico ciclo della canapa

    Artigianato proprio della famiglia mezzadrile, quello del telaio e della tessitura, entra a far parte, sin dal XVI secolo, dell’economia domestica per restarvi fino alla metà del Novecento. L’estrazione della fibra tessile e le successive fasi di lavorazione della canapa in particolare sono parte di lunghi procedimenti che richiedono pazienza, competenza e passione. Si passa dalla […]

  • Il telaio e la tessitura

    La preparazione del telaio è un’operazione estremamente complessa, molto più dell’effettivo procedimento ultimo di tessitura e confezione del prodotto. La prima fase è l’orditura a muro, per la preparazione dell’ordito, annodato a catena, con il quale poi si allestisce ilsubbio. Si passa quindi all’allestimento del subbio: occorrono ben quattro persone per tirare […]

  • Il funaio e la ruota

    La produzione artigianale di corde e funi in canapa era parte di un universo affine e necessario al mondo della pesca. Il funaio, con il suo movimento perpetuo, era infatti un elemento tipico e caratteristico del borgo marinaro di S. Benedetto del Tronto (AP). Principale strumento da lavoro era la […]

  • Il merletto a tombolo di Offida

    Il disegno del merletto a tombolo è ricavato da modelli disegnati su carta oleata, incollata su cartone poi perforato lungo i bordi. Abili ideatori ed esecutori di disegni operano in paese a servizio delle merlettaie. Il disegno che caratterizza ogni merletto viene fermato sul tombolo con piccoli spilli. I fuselli, carichi di filo, […]

  • Sartoria e merletto a tombolo

    La lavorazione della lana ha avuto nel Piceno notevole rilevanza. Il periodo più florido si registra tra Medioevo e Seicento, principalmente ad Ascoli Piceno e Fermo, ai quali in seguito si aggiunge Amandola, importante centro dei Sibillini. Anche la lavorazione della seta è attività di tradizione secolare nel Piceno. Ad Ascoli, a partire dal […]

  • Tecnica base di intreccio del vimine e di altri materiali naturali

    1. Si inizia il fondo del cestino partendo con un numero pari di ramoscelli, ad esempio otto. Quattro di questi vengono spaccati al centro con il punteruolo; 2. si crea quindi un’apertura nella quale vengono fatti passare gli altri quattro ramoscelli, formando una croce che costituisce la struttura radiale della base; 3. a questo […]

  • Gli strumenti da lavoro per intrecciare il vimine

    Pochi gli essenziali attrezzi da lavoro per la lavorazione e l’intreccio del vimine e ramoscelli di altre piante spontanee reperite in campagna. Prima di tutto serve un coltellino, usato per tagliare rami e canne. Poi, un punteruolo in legno o in osso, per aprire fessure tra le fibre intrecciate. Cesoie per tagliare i ramoscelli più […]

  • Intreccio del vimine, tradizione rurale a contatto con la natura

    Nel territorio piceno i materiali da intreccio più utilizzati sono il salice (vimine) e le canne. Sono poi usati i ramoscelli d’olivo, di ginestra, sanguinello, olmo, vitalba, oltre a tutto ciò che può essere raccolto in campagna e ha una flessibilità sufficiente per essere intrecciato. Per l’intreccio il vimine è utilizzato sia naturale, mantenendo la sua buccia color marrone scuro, […]

  • Come si facevano (e si fanno) le pagliarole

    Le pagliarole sono ceste e cestini di paglia di frumento legate da fili di vimini, le crolle. Queste ultime si ricavano dalla potatura dei salici da vimine. I rami di vimine vengono uniti in fasci e immersi in acqua perché germoglino, divenendo più teneri. Ogni ramo flessibile e ammorbidito dal trattamento, è diviso in […]

  • Acquaviva Picena e la pagliarola

    Già nel 1798 ad Acquaviva Picena si faceva menzione dell’antica arte di fabbricazione delle pagliarole. Nell’Ottocento si contavano infatti in paese circa cento addetti al settore. La lavorazione della paglia, del tutto manuale, era affidata quasi esclusivamente alle donne, sin dalle fasi iniziali di preparazione delle materie prime. Le bambine, infatti, terminate le […]