Salvini incontra il carabiniere ferito dal nigeriano: «Non guardo prima i profili social» (Video)

Salvini con il carabiniere Gianluca Giaccio ( a sinistra)  ferito a Fermo da un nigeriano e il poliziotto (sulla destra) anche lui rimasto ferito dopo un intervento

 

di Paolo Paoletti

Durante la visita in Prefettura il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha incontrato il carabiniere Gianluca Giaccio rimasto ferito lo scorso 12 luglio durante un controllo ad un cittadino nigeriano che lo ha aggredito nel quartiere Tirassegno di Fermo. Insieme a lui anche un poliziotto intervenuto, nonostante non fosse in servizio, per un altro intervento di pubblica sicurezza.

Lo stesso Salvini ha espresso la vicinanza ai due operatori di sicurezza, al loro impegno e alle loro famiglie. Ministro che è stato chiamato in causa anche in merito alle polemiche sollevate dopo l’articolo pubblicato oggi da Il Fatto Quotidiano a firma di Sandra Amurri che parla di post inneggianti al Duce pubblicati nel profilo privato Facebook dal carabiniere Gianluca Giaccio e poi successivamente rimossi.

«Quando vado a portare la solidarietà ad un uomo dell’Arma o della polizia di Stato  o della Finanza rimasto ferito durante il servizio – ha risposto Salvini –  non vado a curiosare nei profili social. Vado a portare il mio rispetto e il mio sostegno.  Faccio il giornalista in aspettativa non retribuita e non prendo per oro colato quello che certi amici giornalisti a volte pubblicano. Ritengo che nel suo privato un carabiniere così come un giudice possa avere le sue simpatie. Ci sono in questi giorni  alcuni esponenti dell’amministrazione e della giustizia che dovrebbe essere la più rigorosa ed obiettiva possibile, che esprimono idee politiche e sono liberissimi di farlo. Io non sono tifoso evidentemente né di Hitler né di Mussolini e chi di dovere farà i suoi approfondimenti. Io ci tenevo a ringraziare un ragazzo che ha messo a rischio la sua vita per tutelare la vita di altri italiani».

Ministro Salvini che poi si è lasciato sfuggire un fuori programma calcistico: «Confesso di essere pieno sul mio Facebook di foto con i giocatori del Milan. Non sapevo di avere un capo della polizia Juventino – ha proseguito scherzando – e questo mette a serio rischio la nostra collaborazione futura anche perché gli ho chiesto di indagare sul passato di Cristiano Ronaldo».

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