Stoccaggio gas: il Tar ribalta la compatibilità data nel 2014

Di Serena Reda

Potrebbero non rivelarsi vani tutti i tentativi della popolazione di opporsi al progetto Gasplus di stoccaggio gas. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Comune. L’ordinanza annulla la nota con cui la Commissione tecnica di Via (verifica dell’impatto ambientale) aveva confermato le valutazioni positive al progetto della società francese.

La notizia arriva come una vittoria per l’avvocato Andrea Galvani, rappresentante dell’amministrazione che aveva chiesto al Ministero dell’ambiente di riesaminare la compatibilità del progetto. L’ormai famoso decreto di compatibilità ambientale n.166 del 19/06/2014 riteneva compatibile l’operazione con il territorio. Oggi l’ordinanza del Tar contraddice questa compatibilità in ragione di sopravvenuti ulteriori rischi che comportano le operazioni di immissione di gas nel sottosuolo.

Ovviamente per la decisione sono stati determinanti anche i terremoti del 2016. Lo studio geologico è stato commissionato dal Comune al professor Pasquini, docente dell’Università di Ancona. L’esperto ha evidenziato che “il rischio sismico è meritevole di una sospensione da parte del Ministero”.

Il Tribunale amministrativo ha riconosciuto la fondatezza dei dubbi sollevati dal Comune e ha ritenuto meritevoli di approfondimento “le esigenze cautelari del ricorrente attraverso una sollecita fissazione della relativa udienza di merito” e, fatto piuttosto inconsueto, ha straordinariamente fissato l’approfondimento e la decisione all’udienza del 22 maggio 2019.

Il sindaco Pasqualino Piunti ha sottolineato «l’estrema fragilità» del territorio piceno; fragilità messa in evidenza dallo sciame sismico innescatosi nell’agosto 2016. Resta solo da chiedersi se il tema della delicatezza del territorio e della vita dei suoi abitanti, per emergere, debba passare attraverso eventi drammatici come quello del sisma o debba occupare i pensieri degli amministratori in ogni scelta e settore, da quello economico a quello edile; da quello culturale a quello ambientale