Gerosa, il sogno diventa realtà Gli idrovolanti planano sul lago (Tutte le foto)

Mazzolari, Vezzani e Simonini della Scuola Italiana Volo

di Maria Nerina Galiè 

(foto di Andrea Vagnoni)

Sono stati Graziano Mazzolari, Lodovico Vezzani e Claudio Simonini della Scuola Italiana Volo i primi piloti di idrovolanti ad “allagare” sul Lago di Gerosa sabato 21 luglio davanti ad una folla ammutolita ed attonita, assiepata sulle sponde del bacino artificiale. Solo al momento dell’attracco, sul pontile di 16 metri, un grande applauso ha rotto il silenzio ed il sogno o la “follia” di Cesare Rossi, gestore dell’avio superficie di Montegiorgio ed uno dei principali fautori dell’iniziativa, insieme a Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, del consigliere provinciale Alberto Antognozzi e dei quattro sindaci dei Comuni coinvolti (Comunanza, Montemonaco e Montefortino e Montegallo), è diventato realtà.

La benedizione di don Straccia prima del taglio del nastro

Il taglio del nastro, alla presenza di autorità civili e militari di tutta la regione, di numerosi parlamentari e con la benedizione del parroco di Comunanza don Dino Straccia, ha sancito l’inizio di un progetto ambizioso. «Un’idea bizzarra», per dirla con le parole del sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni, un percorso lungimirante e non privo di difficoltà a cui sarà affidato il compito di «far decollare la rinascita economica e turistica di un territorio che ha tutte le caratteristiche per volare alto».
L’emozione è stata la grande protagonista della riuscitissima manifestazione, commentata nei suoi momenti salienti dallo stesso Rossi, le cui spiegazioni tecniche però spesso si piegavano davanti all’unicità di momento e luogo, «un angolo di paradiso  -ha detto- dove oggi si scrive un capitolo di storia, straordinaria per questi luoghi».
I voli sono iniziati con oltre un’ora di ritardo ed il vento che si era alzato durante la mattinata aveva destato non poche preoccupazioni. Invece tutto si è svolto come da programma e due aeromobili dell’Aquila del Fermano hanno aperto le danze sorvolando il lago a bassa quota in segno di saluto. Ai comandi, Luigi Marangoni e Paolo Fagotti. A dirigere i lavori, in collegamento radio con Cesare Rossi, il colonnello dell’Aeronautica militare Oreste Martini.
Poi eccoli finalmente i tre idrovolanti dai quali, uno alla volta, sono scesi i pionieri dell’idroscalo di Gerosa.

Il pubblico in attesa

Sono arrivati invece a bordo dei Cessna 172 i quattro paracadutisti che hanno lasciato con il fiato sospese le migliaia di persone fin da quando, dalla radio dell’esperto telecronista dell’avio superficie montegiorgese, il pilota Antonio Guzzo ha annunciato i due minuti al lancio. Il primo a tuffarsi nelle acque verde scuro del lago è stato il veterano Marco Andreani, 50 anni e 4.000 lanci alle spalle. Un puntino in caduta libera, dapprima, per poi diventare sempre più nitido fino al tuffo, accolto da battiti di mani e tanti sospiri di sollievo. Dopo di lui Daniele Vallasciani, Francesco Michetti, Roberto Baldoni, tutti con un passato nella Folgore, alcuni per la prima volta a lanciarsi sull’acqua. Due barche al centro del lago, a formare un cerchio intorno al punto d’impatto, hanno prontamente raccolto i parà.
Non sono state da meno le esibizioni della pattuglia acrobatica civile Blue Voltige e degli Yak Italia.
Madrina della manifestazione Valentina Jakan, in rappresentanza di una delegazione croata arrivata per l’occasione. Nel suo intervento era racchiuso molto del senso della giornata e l’auspicio di tutti coloro che hanno lavorato sodo per il successo di un evento ormai archiviato come storico: «Il mare non dividerà più le nostre terre». L’autostrada del cielo è stata aperta. E’ adesso il momento di lavorare per accogliere al meglio coloro che vorranno approfittarne.