Sanità, la Regione scopre le carte: ecco come sarà il nuovo Ospedale e il futuro di quelli attuali

di Maria Nerina Galiè

E’ chiaro che Guido Castelli e Pasqualino Piunti non ci tengono ad essere ricordati come i sindaci che hanno dato il benestare allo smantellamento degli ospedali di Ascoli Piceno di San Benedetto del Tronto. A chiederlo loro, come a tutti i colleghi dell’area vasta 5, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nella conferenza dei sindaci del 2 agosto, nella sede del Piceno Consind, per volontà del decreto ministeriale numero 70 del 2 aprile 2015 che prevede un unico ospedale di primo livello in bacini di utenza che vanno da 150.000 a 300.000 abitanti. In realtà il Mazzini e il Madonna del Soccorso avranno un nuovo impiego.

Il presidnete Luca Ceriscioli al centro

Ridimensionato rispetto ad ora. E, in base agli elaborati che l’ente regionale ha inviato ai sindaci dell’Area Vasta 5, entrambi offriranno servizi per cure intermedie, riabilitazione intensiva extraospedaliera, riabilitazione estensiva, residenza sanitaria assistita e protetta, hospice. Vi si troveranno il centro dialisi, il punto prelievi ed eventuali ambulatori specialistici di cardiologia, chirurgia, endoscopia, ecografia, geriatria, medicina, nefrologia, oculistica, oncologia, ortopedia, diabetologia, diagnostica per immagini, flebologia, riabilitazione, immunotrasfusionale, psichiatria, ostetricia e ginecologia, otorinolaringoiatria, endocrinologia, urologia, dermatologia, neurologia, neuropsichiatria infantile, allergologia, terapia del dolore, medicina vascolare, pneumologia e pediatria. Negli ex ospedali non mancherà la Potes con mezzi di soccorso avanzato (medico a bordo) per la gestione di urgenze con codici bianchi o verdi (bassa complessità). Ci saranno ambulatori per cure primarie affidati a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e per l’attività intramoenia, ambulatorio internisitco per patologie minori, vaccinazioni, consultori, percorso demenze, stomatoterapia.

L’ospedale Mazzoni (foto Vagnoni)

Ben diverso lo scenario per l’ospedale unico di primo livello che andrà a collocarsi in un’area tra Spinetoli e Colli del Tronto, baricentrica rispetto al nosocomio del capoluogo piceno e quello rivierasco.
Saranno 503 i posti letto di cui 487 per acuti e 16 per post acuti. I reparti specialistici saranno di medicina e chirurgia d’urgenza, medicina interna, chirurgia generale, anestesia e rianimazione, ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, pediatria, cardiologia con utic, neurologia con Stroke unit di primo livello, psichiatria, oncologia, oculistica, otorinolaringoiatria ed urologia. Amplieranno l’offerta sanitaria geriatria, ematologia, pneumologia e post acuzie.

L’ospedale di San Benedetto

Funzioneranno h24 i laboratori di radiologia, analisi ed immunotrasfusionale e la Breast unit, la struttura di ultima generazione per diagnosi, cura e riabilitazione in caso di tumore al seno.
A livello ambulatoriale saranno trattati casi di malattie endocrine, gastroenterologia, neuropsichiatria infantile, dermatologia, emodinamica, chirurgia vascolare, radiologia interventistica e malattie infettive tropicali. Saranno ovviamente presenti i servizi di anatomia ed istologia patologia, medicina nucleare, radioterapia, dietetica e nutrizione, emodialisi, terapia del dolore, la farmacia ospedaliera e la fisica sanitaria.

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