Ascoli, manca mezza squadra ma Tosti, Vivarini e Lovato lo sanno Ricorsi: la B potrebbe slittare

Il patron Massimo Pulcinelli in tribuna insieme al dirigente Gianluca Ciccoianni (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Premesso che non c’è alcun modo per giustificare un 0-4 così pesante e mortificante, neppure in amichevole, va comunque considerato che non è neppure il caso di strapparsi i capelli. Il tracollo al “Del Duca” con la Viterbese Castrense, mediocre squadra di categoria inferiore, ha rovinato l’esordio del nuovo Ascoli subito eliminato in Coppa Italia. Ha rovinato il pomeriggio dei numerosi tifosi (oltre 4.200 paganti) della nuova dirigenza guidata dal neo presidente Giuliano Tosti e dei nuovi proprietari giunti da Roma con in testa il maggiore azionista Massimo Pulcinelli.  Tutti delusi. Inevitabilmente. Ma non bisogna lasciarsi travolgere da cattivi pensieri.

Vivarini si è sgolato (Foto Edo)

L’Ascoli ha iniziato la preparazione precampionato con una settimana di ritardo ed è indietro nella condizione. Causa la lunga, estenuante trattativa per il passaggio di proprietà è indurito anche sul fronte del mercato. Sia in entrata che in uscita. Solo 4 o 5 dei calciatori schierati potranno essere titolari, se l’Ascoli vorrà mettere in campo una formazione competitiva, in grado di disputare un campionato tranquillo e regalare soddisfazioni ai propri tifosi. Dirigenza e Vivarini non chiudono gli occhi, consapevoli di questa evidente carenza qualitativa. L’Ascoli, siamo certi, prenderà altri 4 o 5 giocatori da utilizzare come titolari. Ma la “rosa” di oltre trenta elementi non è gestibile, quindi il ds Tesoro è il dg Lovato dovranno operare con particolare impegno sul fronte della uscite. Sia per alleggerire il monte stipendi, che per non intasare lo spogliatoio.

Al momento sono almeno 6 o 7 coloro che non giocherebbero mai, e farebbero fatica anche a trovare posto in panchina. È l’eredità della passata stagione, gestita in maniera pessima. A Cosenza, intanto, oggi si sarebbe dovuto effettuare il sorteggio del campionato. Ma è stato rinviato per la seconda volta, aspettando l’esito dei vari ricorsi in atto. È il secondo rinvio dopo il primo del 31 luglio. C’è la concreta possibilità che l’inizio del campionato di Serie B, fissato per il 24-25 agosto, possa slittare di una settimana.