«Dopo il no alla quarta vasca facciamo il Parco dei Calanchi»

Dopo Castelli anche il sindaco di Castignano, Fabio Polini esulta per lo stop del Tar all’ ampliamento della discarica Geta nella Valle del Bretta, dichiarando “insufficiente la distanza tra la nuova vasca di discarica e i cittadini della frazione di Ripaberarda in quanto al di sotto dei 2.000 metri prescritti dal Piano rifiuti regionale”. Chiarendo ancjhe che “le distanze si devono misurare dalla recinzione che delimita tutto l’impianto e non dalla singola vasca, dato che una discarica produce effetti sull’ambiente nel suo complesso”. «Oggi –afferma Polini- è un giorno molto importante per il Comune di Castignano, e soprattutto per gli abitanti di Ripaberarda, i cittadini e tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa lunga battaglia contro l’ampliamento della discarica Geta nella Valle del Bretta, una delle aree più affascinanti e di maggior pregio del Piceno, a ridosso del sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale Monte dell’Ascensione.

Fabio Polini (foto Vagnoni)

Fin da subito l’Amministrazione comunale ha condiviso le istanze dei cittadini, ( le loro preoccupazioni per la loro salute, ritenendola troppo vicino all’abitato di Ripaberarda ) che ritenevano non sostenibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico la costruzione di una nuova immensa vasca di discarica. La Valle del Bretta ha già ospitato per troppi anni i rifiuti di tutta la provincia di Ascoli Piceno. E’ arrivato il momento di trovare soluzioni diverse e più al passo con i tempi e con la politica sull’economia circolare lanciata dall’Unione europea. Finalmente, a distanza di qualche anno dall’inizio della nostra battaglia, che ci ha portato a fare ricorso al Tar, insieme al Comune di Ascoli e ai Comitati Tutela del Bretta, Tutela Colline Picene e CiRifiutiamo e al Movimento per la difesa del cittadino, contro l’autorizzazione concessa dalla Provincia di Ascoli alla GETA per la realizzazione di una mega vasca, e dopo alcuni rinvii, oggi è arrivata la sentenza». «Oggi, quindi –aggiunge Polini- nel momento in cui la Provincia di Ascoli si appresta ad approvare il Piano rifiuti provinciale, il Comune di Castignano rinnova l’invito al Presidente D’Erasmo a considerare i Calanchi una risorsa preziosa, appoggiando il progetto per l’istituzione del Parco dei Calanchi e dell’Ascensione su iniziativa di ben 15 Comuni del Fermano e del Piceno. I Calanchi esistono solo in questo territorio e hanno caratteristiche uniche dal punto di vista geologico. Occorre unire tutte le istituzioni preposte – Regione, Provincia, Unione montana e Comuni – in un lavoro condiviso per la tutela e la valorizzazione culturale di queste bellezze naturali. Ci auguriamo –conclude il sindaco di Castignano- che la sentenza del Tar ponga fine alla triste storia dei rifiuti nella Valle del Bretta, ma se così non fosse siamo pronti ad andare avanti finché non avremo trasformato questa area in un parco aperto a tutti gli amanti della natura e del paesaggio».

B.Mar.

«Stop alla quarta vasca di Geta», il sindaco Castelli esulta dopo la sentenza del Tar