La piaga dei parcheggi in centro «Non vogliamo essere trattati come operatori di secondo livello»

di Andrea Ferretti

Le ultime notizie sulle nuove iniziative commerciali nella periferia di Ascoli provocano una forte preoccupazione tra i commercianti del centro città. Per questo motivo, un gruppo di oltre sessanta operatori economici – le cui attività sono situate tra Piazza Viola, via Sacconi e corso Vittorio Emanuele – hanno depositato al protocollo del Comune, indirizzata al sindaco Guido Castelli, e contestualmente hanno consegnato al presidente dell’Associazione Wap, Marco Di Sabatino, una petizione per avviare anche nelle zone dove insistono le loro attività commerciali l’istituzione di parcheggi gratuiti, nella stessa fascia oraria e alle stesse condizioni di quelli già attivati in via Trento e Trieste. L’obiettivo, ovviamente, è quello facilitare l’accesso alle attività da parte dei clienti che spesso rinunciano a recarsi in centro preferendo procedere con calma lungo le… sponde del fiume Tronto dove ci sono parcheggi per tutte le stagioni.

Tra i firmatari della petizione c’è anche la dottoressa Patrizia Righetti, titolare dell’omonima farmacia di via dei Bonaccorsi, tra Piazza Viola e Piazza Arringo. «Siamo molto preoccupati – dice la Righetti – di dover affrontare,  ancora una volta,  la stagione autunnale senza che si siano risolti i noti problemi di accesso alle nostre attività. Chiediamo pertanto alle istituzioni di operare affinché nel centro storico tutti gli esercizi possano godere di uguali condizioni di fruibilità. Attualmente ci sentiamo trattati come operatori di secondo livello, e così sarà finché non otterremo provvedimenti che rendano più semplice e agevole l’accesso dei clienti alle nostre attività».

La farmacia Righetti

Per i commercianti del centro il problema è questo, ed è enorme e anche di difficile risoluzione. Un problema che torna a galla non una ma 365 volte all’anno. Per i loro colleghi di Porta Maggiore e per quelli di Monticelli (i due quartieri più popolosi della città) ci pensano invece – una volta l’anno – le illusorie 6/7 ore delle “Notti Bianche”.

A proposito di popolosità, un tempo questa graduatoria era guidata da Porta Cappuccina, ma lì le attività commerciali adesso si contano al massimo sulle dita di tre mani. Resta la zona ovest, quella di Porta Romana: in questo caso bastano le dita di una mano.