Ascoli, a Perugia un calo generale Scarsa personalità e pochi tiri in porta: Vivarini deve affidarsi ai più in forma

Ninkovic e Addae in panchina prima della partita (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Un passo indietro, piuttosto evidente, quello compiuto dall’Ascoli a Perugia dove ha incassato la prima sconfitta stagionale giocando male in fase offensiva, ma anche negli altri reparti. Il portiere Perucchini, oltre alla papera sul secondo gol, ha avuto qualche responsabilità sul primo perché non ha intercettato il tiro di Melchiorri (ravvicinato ma non irresistibile): la palla è finita sul palo e tornando indietro si è fermata sulla schiena di Perucchini: in scivolata Vido l’ha spinta dentro.

Una chiusura difensiva di Padella (Foto Edo)

Brosco si spinge molto (troppo?) in avanti alla ricerca del gol, ma non deve dimenticare che il suo compito principale è fare il difensore. Padella sembra indietro nella condizione atletica. Nella zona mediana sono apparsi in progresso Cavion (sue le rare conclusioni che hanno impegnato Gabriel, portiere brasiliano degli umbri), l’esterno destro Kubish sul piano del dinamismo, Casarini e Baldini entrati nel corso della ripresa. In ribasso anche gli attaccanti Ardemagni e Beretta, quasi mai però pericolosi dalle parti di Gabriel. Più attivo è apparso il serbo Ninkovic, subentrato nel finale.

Una ben diversa soddisfazione avrebbero meritato i mille tifosi bianconeri, che hanno affrontato la trasferta notturna per sostenere la squadra del cuore. Nessun dramma, per carità, ma resta il fatto che, dopo le prime due partite e senza il gol nel recupero con il Cosenza, oggi l’Ascoli sarebbe ancora a quota zero in una classifica dive c’è già una squadra (il Cittadella) che di punti ne ha collezionati sei.

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