Pro Loco Offida: oltre cinquanta anni di storia e non sentirli

50 anni Pro Locodi Martina Fabiani

Lo scorso anno la Pro Loco di Offida ha festeggiato mezzo secolo, annoverandosi tra le più longeve del territorio Piceno. Come raccontatoci dall’attuale presidente Tonino Pierantozzi – in carica dal 2012 – la Pro Loco Offida nacque nel 1967 in seguito ad un momento in cui il paese era sotto tono. Nel 1966 per dare una scossa alla situazione, e soprattutto al carnevale offidano, un giovane gruppo teatrale decise di organizzare un concerto di Gianni Morandi all’ interno del teatro storico. «Fu una serata straordinaria e con grande partecipazione di pubblico. Ad oggi, di quel gruppo ne sono rimasti in vita solo due», afferma il presidente.

L’anno successivo, spinti dal successo dell’iniziativa, i ragazzi decisero di dare vita all’associazione con il fine di portare cultura e spettacolo nel paese e accrescere la promozione del territorio. Ma il 1967 è anche l’anno in cui vide la luce la celeberrima sagra del “Chichì ripieno”, una focaccia anticamente preparata con l’impasto del pane e farcita con tonno, alici, capperi e peperoni tritati. Un evento fortemente voluto e sostenuto dalla Pro Loco, che non ha mai saltato una edizione, e che quest’anno festeggia il suo cinquantunesimo anniversario.

Anche se breve, tra le esperienze dell’associazione va ricordata quella de “Il muraglione”, piccolo giornale bimestrale nato nel 1968, di cui la Pro Loco fu editore e il cui gerente responsabile fu il famoso giornalista Tonino Carino. Offida, d’altronde, vanta una tradizione giornalistica di tutto rispetto: a partire da “Ophys” (1891 -1897) sino ad arrivare a “Offida e dintorni” (dal 1987 a oggi).

Tante le iniziative organizzate dal paese, soprattutto nel periodo estivo, e «sono poche quelle a cui noi come Pro Loco non prendiamo parte», sostiene Pierantozzi. Tra le più rilevanti il presidente cita, in primis, il Carnevale Storico, ormai simbolo di Offida e attrattiva per tutti i centri del circondario, e non solo. Poi il “Fusello d’oro” – ormai giunto alla sua diciannovesima edizione e incasellato nella “Settimana del merletto” –, concorso nazionale a tema per tutte le merlettaie e “Gustando Offida”, percorso enogastronomico attraverso le via, le piazze, i giardini e i monasteri del paese. «Da quattro anni a questa parte una delle manifestazioni più importanti del borgo storico è “l’International Fof” con il quale, in questa edizione, abbiamo raggiunto 15.000 presenze in tre giorni ospitando 40 compagnie internazionali, nonostante il meteo non ci abbia assistito», confessa Tonino Pierantozzi.

Ad affiancare il presidente nel direttivo della Pro Loco c’è il suo vice, Giulio Brandimarti, la segretaria, Liliana Gabrielli e il tesoriere, Reno Troiani. Considerando gli organi collegiali i membri attivi sono circa una ventina mentre i tesserati sono circa 170. Molto importanti anche i tanti volontari che forniscono un aiuto durante i vari eventi. «Per fortuna la cittadinanza – racconta il presidente – risponde bene alle nostre iniziative; possono capitare le eccezioni costituite da coloro che, non prendendo parte alle manifestazioni, trovano di che lamentarsi, ma in generale il consenso è unanime».

Il prossimo 21 ottobre vi saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo della Pro Loco e tutti i tesserati sono invitati a presentare la propria candidatura.

In occasione del quarantesimo anno di fondazione (2007) tutti i presidenti si sono ritrovati per uno scambio di opinioni. Tra questi vanno ricordati: Gaetano Recchi (1971- 1976), Luciano Casali (2004 – 2012), Piero Petrocchi (1984- 1991), Nicola Savini (1992 – 2000), Piero Antimiani (2001 – 2003) e Giovanni Premici (1967 – 1970). Assente il compianto Luigi Pagnoni, presidente dal 1977 al 1983. Lo scorso anno, invece, esattamente il 17 novembre, si è tenuta una celebrazione per festeggiare il cinquantesimo della Pro Loco. «Per l’occasione è stato realizzato anche un video con le testimonianze di tutti coloro che hanno avuto una collaborazione con noi. È stato un momento per ricordare tutto il lavoro svolto finora», conclude Tonino.