Vaccini, primario scrive a Mattarella: «Una minoranza di cittadini incompetenti non può dettar legge»

Francesco Perri

 

Vaccini ed epidemia di morbillo a Macerata, Paolo Francesco Perri, primario e direttore del dipartimento Materno-Infantile di Macerata, Direttore di Pediatria-Neonatologia ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il rinvio alle camere del decreto Mille proroghe per la parte riguardante le vaccinazioni. «Sono un pediatra – ha scritto – direttore di un Dipartimento Materno Infantile che non può accettare ciò che sta avvenendo. Lla ricomparsa delle epidemie di morbillo in Italia con una certa mortalità, ospedalizzazioni e sequele. La maggioranza degli italiani vaccina, ma grazie ai “No vax” (una minoranza) non arriviamo a quel 95% che non permetterebbe al virus patogeno di circolare ed infettare. I più a rischio sono i più deboli, neonati, anziani e immunodepressi di ogni età. Se non vogliamo, e so che lei non lo vuole, che l’Italia diventi una nazione dove si permette che una minoranza di cittadini incompetenti dettino legge per aver fatto attivamente campagna elettorale per un partito al governo, con pericoli enormi per una democrazia compiuta, ascolti al riguardo il parere delle società scientifiche, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Ordine dei Medici, dei presidi e soprattutto consideri tutti coloro che potranno essere infettati e si ammaleranno per un ritardo ulteriore a all’attuazione completa di misure preventive. L’art. 32 della costituzione, “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”può essere considerato al riguardo?».