La vittoria contro il Lecce (1-0) risolleva l’Ascoli E il futuro adesso è più roseo

Ardemagni saluta il pubblico dopo il gol decisivo (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Dopo un pareggio (1-1 con il Cosenza) e una sconfitta (2-0 a Perugia) ecco la vittoria con il Lecce. La collezione dell’Ascoli adesso è completa e a quota 4 punti si respira un’altra aria. Sicuramente migliore. La fiducia subentra alla preoccupazione delle prime due partite. Le prossime tre o quattro potranno meglio indicare quale potrà essere il cammino dell’Ascoli. Senza illusioni, ma anche senza timori.

Decisivo contro i salentini di Liverani il gol di Ardemagni a metà ripresa, il primo del centravanti milanese in maglia bianconera. Un gol che passerà alla storia non per la sua spettacolarità o per la bellezza dell’esecuzione, ma perchè è il gol che firma la prima vittoria del nuovo Ascoli e quindi sarà ricordato soprattutto per questo. La prima vittoria del patron Pulcinelli (in tribuna con tutti i suoi), del presidente Tosti, dell’allenatore Vivarini e dei calciatori che oggi hanno indossato per la prima volta la maglia bianconera come l’esterno destro Laverone che è stato fra i migliori offrendo il passaggio il gol partita ad Ardemagni, e il difensore argentino Valentini.

Come previsto, circa 6.500 spettatori sugli spalti (circa 700 i leccesi) e squadre schierate con identico modulo 4-3-1-2. Nell’Ascoli torna fra pali Lanni al posto di Perucchini (acciaccato) che sarebbe stato un ex del Lecce. Ma al 13’ della ripresa una contrattura muscolare alla coscia bocca Lanni e allora tocca a Perucchini chiudere la porta ai vecchi compagni. Poi Laverone e D’Elia difensori esterni, Brosco e l’argentino Valentini centrali. Non c’è Padella causa un risentimento muscolare durante la rifinitura. In mezzo al campo Casarini fra Cavion e Frattesi, mentre Baldini gioca da trequartista dietro Ardemagni e Ninkovic.

Poche emozioni nel primo tempo. Lanni respinge in tuffo (17’) un tiro assai insidioso di Falco e Brosco salva sulla ribattutta di Pettinari. Ascoli vicinissimo al vantaggio (43’) quando Laverone centra dal fondo e Ninkovic di testa centra in pieno la traversa a portiere battuto. Nella ripresa l’Ascoli gioca meglio in fase offensiva e prende il sopravvento. Il Lecce si difende come può, ovvero con affanno. Vivarini sostituisce Baldini con Beretta per aumentare la spinta offensiva. Liverani, trainer del Lecce, cambia Pettinari, ormai spento, con La Mantia. A metà ripresa arriva l’atteso gol che premia gli sforzi. Gran parte del merito è di Laverone che scende veloce a destra e centra rasoterra per Ardemagni che la gira dentro senza problemi da due passi. Vibranti ma inutili le proteste dei pugliesi che reclamano per un fallo dello stesso Ardemagni (avrebbe mandato per terra un difensore avversario). L’arbitro convalida il gol che regala la prima vittoria all’Ascoli e fa esultare i tifosi bianconeri. Tre punti meritati.

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni (13’st Perucchini); Laverone (36’st De Santis), Brosco, Valentini, D’Elia; Frattesi, Casarini, Cavion; Baldini (18’st Beretta); Ninkovic, Ardemagni. A disposizione: Bacci, Quaranta, Addae, Kupisz, Zebli, Troiano, Valeau, Ganz, Rosseti. Allenatore: Vivarini.

LECCE (4-3-1-2): Bleve; Fiamozzi, Cosenza, Meccariello, Calderoni (38’st Venuti); Petriccione, Arrigoni, Scavone (26’st Palombi); Mancosu; Falco, Pettinari (20’st La Mantia). A disposizione: Milli, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Tsonev, Tabanelli, Armellino, Bovo. Allenatore: Liverani.

Arbitro: Rapuano di Rimini (assistenti Cangiano e Schirru, 4° ufficiale Marchetti).

Rete: 24’st Ardemagni.

Note: ammoniti Cosenza (L), Calderoni (L) per gioco falloso; Frattesi(A) per gioco falloso, Ardemagni (A), Ninkovic (A) per comportamento non regolamentare. Spettatori paganti 2.929 per un incasso di 30.268; abbonati 3.474, quota 23.447 euro. Angoli 6-2 per il Lecce. Recupero 1’+5′.

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