“Oltre il gol, lo sport come mezzo di educazione e crescita” il docufilm di Ernesto Vagnoni

di Benedetto Marinangeli

Oltre il gol, lo sport come mezzo di educazione e crescita. E’ questo il titolo del docufilm-cortometraggio realizzato da Ernesto Vagnoni con Marco Trabucchi e Federico Lenhardy e prodotto da Looks Video. Verrà proiettato mercoledì 17 ottobre, alle ore 21, al Teatro Concordia di San Benedetto. Alle riprese, dopo un casting di 275 bambini, vi hanno preso parte in trentotto tutti tesserati con società dilettantistiche di calcio come Borgo Solestà, Torrione e Centoprandonese.

«Lo sport, i ragazzi, gli educatori, i genitori – dice il regista Ernesto Vagnoni – sono questi i protagonisti di “Oltre il gol”, un progetto che nasce dal desiderio di dare voce alla storia ma anche ai vissuti interiori dei ragazzi che praticano il calcio in società dilettantistiche, ma non solo. I riflettori sono puntati anche sui genitori e sulla figura dell’istruttore. La volontà è quella di far luce sul ruolo e sulla relazione tra le varie figure che gravitano intorno alla realtà, in questo caso calcistica, ma che ritroviamo in qualsiasi società sportiva. L’obiettivo è profondamente educativo ma ciò non può che avvenire attraverso un percorso di analisi e comprensione di tutte le figure componenti».

«Oggi a differenza del passato – aggiunge Vagnoni – una società sportiva è a tutti gli effetti un’agenzia formativa. Lo sport è utile alla crescita psicofisica del ragazzo ma altrettanto utili e generalizzabili sono i potenziali obiettivi educativi da raggiungere. Non basta fare sport per crescere in modo corretto, ma occorre farlo nell’osservanza di un’etica professionale propria di tutti gli educatori. Le competenze che divertendosi si possono e devono apprendere attraverso lo sport, sono quelle di: socializzazione, rispetto delle regole, familiarizzazione con la vittoria e la sconfitta, sperimentazione e gestione delle emozioni, impegno e volontà, rispetto dell’avversario e del proprio corpo, lealtà e corretto agonismo, tutto condito da tanto sano divertimento, imprescindibile per un duraturo apprendimento. Il cortometraggio propone varie tipologie di genitore, di allievo, di istruttore, auspicando che ognuno di noi possa trarne personali spunti di riflessione».

Il docufilm ha anche una finalità benefica. «Con i proventi della vendita – è sempre Ernesto Vagnoni che parla – vogliamo aiutare le società sportive che sono state colpite duramente dal terremoto del 2016. Gli ultimi due anni in cui ho giocato a calcio ero ad Amatrice e sono stato particolarmente colpito ciò che è accaduto due mesi dopo dall’ ultima partita di campionato. In questo modo vogliamo fare fronte alle mancanze strutturali di questi club ma soprattutto inviare un messaggio alle istituzioni per impegnarsi di più perché finora è stato fatto poco o nulla».

«Ho conosciuto Ernesto Vagnoni – aggiunge la dottoresssa Alessandra Mosca – quattro anni fa e subito mi ha esposto la sua volontà di fare questo docufilm. Sono una psicologa dello sport ed è stato molto importante lavorare su bambini e genitori attraverso le immagini. Ne è uscito fuori un lavoro bello e commovente che ha ricalcato i principi fondamentali del Coni e delle federazioni sportive. Un progetto formativo che deve entrare nelle scuole e nelle società sportive perchè ha una grande funzionalità didattica».

«Le parole lo sport come mezzo di educazione e crescita – rileva Sergio Loggi, assessore allo sport del Comune di Monteprandone – racchiudono il significato di questo cortometraggio. Come amministrazione comunale siamo da sempre vicini allo sport  non solo da un punto di vista economico ma anche formativo. Ho visto in anteprima il lavoro di Vagnoni ed un po’ di commozione l’ho avuta. Il messaggio arriva. Il ragazzo viene formato all’ educazione sportiva ed al sociale cose che esulano dall’ agonismo, con l’obiettivo finale che è il divertimento».

«Lo sport – chiude la serie degli interventi Pierluigi Tassotti, assessore allo sport di San Benedetto – possiede valori importanti per le generazioni future. Un progetto che abbiamo recepito e condiviso in pochissimi giorni. E’ stato scelto il calcio, il più praticato. Ma il messaggio educativo è generalizzabile a qualsiasi altra disciplina. I principi sono universali in quanto ogni sport può diventare una fonte di ispirazione ed espressione del materiale umano ed ogni insegnamento appreso diventa applicabile in ogni contesto di vita. Per questo motivo colgo l’occasione per ringraziare Ernesto Vagnoni per il suo lavoro e tutti i bambini e i genitori che vi hanno preso parte».

Questa, infine, la scheda di Oltre il gol. Un film di Ernesto Vagnoni con Marco Trabucchi e Federico Lenhardy. Produzione Looks Video. Con il contributo ed il patrocinio del Comune di Monteprandone, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto, del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche, del Coni Delegazione Provinciale di Ascoli Piceno e della Lega Nazionale Dilettanti Marche. Regia, soggetto e sceneggiatura: Ernesto Vagnoni. Aiuto regia: Andrea Giancarli. Direttore Esecutivo: Alberto De Angelis. Operatore video: Alessandro Bartoletti. Actor coach (recitazione): Luca Evangelista. Fonico: Vincenzo Marconi Sciarroni. Tecnico del Suono: Dario Maurizi. Direttore della fotografia: Davide Castagnetti. Trucco: Diletta Ciccanti. Materiali di scena: Luca Addari. Consulenza psicologica sportiva: Alessandra Mosca. Pianoforte: Sonia Costantini. Armonica e flauto traverso: Loris Salvucci. Segreteria di edizione: Letizia Bellabarba. Grafica: Gregorio Firmani.