Crisi alla “Albertani Corporates” Usb: «Urge un confronto con l’azienda»

L’Unione Sindacale di Base denuncia lo stato di crisi della ditta Albertani Corporates Spa, ovvero la ex Arch Legno, con gravi ripercussioni negative sui lavoratori dipendenti. «L’azienda, con circa 60 dipendenti, periodicamente annuncia esuberi di personale e oramai da anni ricorre massicciamente agli ammortizzatori sociali, da ultimo la Cigs per Area di crisi complessa, che però non hanno prodotto l’effetto di poter superare le difficoltà. L’unico risultato ottenuto è quello che i lavoratori hanno sofferto e tuttora patiscono consistenti perdite economiche salariali per via di prestazioni di lavoro ridotte al lumicino» spiega il coordinatore provinciale Usb Francesco Bracciani.

Francesco Bracciani

«Per di più queste ultime, seppur ridotte, non vengono corrisposte alle scadenze mensili -continua- ma con diversi mesi di ritardo determinando un ulteriore elemento di difficoltà che grava sulla situazione economica dei lavoratori, già precaria. A ciò si aggiunge il mancato versamento, da parte aziendale, delle quote del trattamento di fine rapporto dei lavoratori destinate ai fondi pensionistici».
Il sindacato sostiene che nonostante tutto ciò l’azienda non abbia presentato un piano industriale tale da invertire la tendenza e provare a ridare slancio alle attività con conseguente mantenimento di tutte le maestranze, già più volte dichiarate in esubero attraverso molteplici aperture di procedure di mobilità. «Lavoratori -conclude Bracciani- che in questi anni, nonostante innumerevoli difficoltà non solo economiche, hanno continuato responsabilmente a fare la propria parte con grande sacrificio anche quando, collocati in cassa integrazione, l’azienda li ha utilizzati attraverso una discutibile rotazione e scarsa programmazione ovvero rimanendo a disposizione per essere richiamati a lavoro con pochissimo preavviso. L’Usb provinciale è fortemente preoccupata di questa situazione di crisi cronica non più accettabile ed oramai non più sostenibile dai lavoratori. Una situazione di disorientamento ed indeterminatezza sul futuro e di un presente colmo di difficoltà per i lavoratori. Le questioni debbono essere affrontate seriamente per ricercare soluzioni che ridiano lavoro, reddito e dignità. Per questo ha chiesto formalmente all’azienda la creazione di un tavolo sindacale che affronti le questioni anche legate alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro oltre che per sanare gli arretrati economici e cercare di scongiurare licenziamenti collettivi nel 2019».