La ricostruzione virtuosa esiste Un anno e mezzo per il nuovo aggregato

Foto di gruppo davanti all’edificio che verrà ristrutturato a Balzo

di Luca Capponi 

Sarà riqualificato nel giro di 17 mesi l’edificio composto da 17 unità strutturali (per un totale di 1.800 metri quadrati di superficie) situato al centro di Balzo, che aveva subito pesanti danni strutturali a causa dello sciame sismico di due anni fa. Una bella notizia, per via dell’unicità del tipo di lavoro che verrà effettuato, ma soprattutto per il fatto che quanto verrà ristrutturato sarà sicuro e a prova di scosse, visto che il livello di sicurezza sarà raddoppiato rispetto al passato.

Una parte della struttura interessata dai lavori

Arriva da Montegallo uno dei primi esempi di ricostruzione virtuosa del Piceno. Quanto messo in atto sul posto, infatti, sta permettendo una progettazione innovativa grazie anche alla costituzione in consorzio dei proprietari che hanno così agito in maniera unitaria per raggiungere l’obiettivo. Che è arrivato dopo il decreto operativo di inizio lavori dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per un importo complessivo di quasi 2,8 milioni di euro. Un esempio virtuoso, si diceva, che fa il paio con quanto sta accadendo di simile a Castel di Luco, nel comune di Acquasanta Terme.
I lavori a Balzo sono già partiti e nella giornata di sabato 10 novembre c’è stata la presentazione del progetto alla cittadinanza. In primis, vale la pena di ricordare che tale risultato è frutto del lavoro di squadra tra diverse componenti: Regione, Comune, Commissario per la ricostruzione, committenti, Consorzio Panichi Strever e i tecnici incaricati Adriano Tirabassi, Marilena Romanelli e Gennaro Luciano.
«Siamo orgogliosi di quanto sta accadendo qui, un intervento importante che ha visto un iter autorizzativo breve se pensiamo anche alla complessità delle norme. -dice la vicepresidente della Regione Anna Casini– Abbiamo sempre accolto tutte le informazioni e le richieste che provenivano dai territori per risolvere le diverse problematiche, ma ora occorre un testo unico sia per i progettisti che per gli uffici che istruiscono ed esaminano le pratiche per la ricostruzione. Uno snellimento delle procedure burocratiche che la Regione da tanto tempo sta chiedendo».

Luciano e Tirabassi

«Non meritiamo ringraziamenti perché abbiamo solo fatto il nostro dovere seguendo la legge. -aggiunge il sindaco Sergio Fabiani, appena eletto presidente della Provincia- Come faccio spesso vorrei ricordare che al 15 ottobre 2016 avevamo terminato in sopralluoghi e stavamo per partire con le messe in sicurezza; sappiamo tutti quello che è successo nei giorni e nei mesi successivi, compresa la incredibile nevicata. Di fatto siamo dovuti ripartire da zero dal maggio 2017, data da cui è trascorso appena un anno e mezzo. Questo primo aggregato in ristrutturazione non sarà l’unico, continuiamo a lavorare per Montegallo».

«Queste persone vivranno tranquille in case sicure e non è poco, visto che sappiamo bene che prima o poi il terremoto tornerà. -assicura Luciano- Questo deve essere l’obiettivo che fa la differenza in un territorio come il nostro, a forte rischio sismico».

Fabiani, Casini, Luciano e Tirabassi