La tragedia al campo di Piattoni Domani a Villa Sant’Antonio l’ultimo saluto a mister Giacomo

Si svolgerà domani, domenica 11 novembre, alle ore 14,30 nella chiesa di Sant’Antonio a Villa Sant’Antonio, il funerale di Giacomo Caldarola, il 48enne ucciso da un infarto fulminante nel tardo pomeriggio di venerdì mentre si trovava sul terreno di gioco del campo sportivo di Piattoni, a Castel di Lama.

Giacomo Caldarola durante un allenamento

Lui era l’allenatore dei ragazzi della Santa Maria Truentina che partecipa al campionato Giovanissimi. Si era da poco conclusa la partita che aveva visto in campo la squadra di casa e i pari età dell’Atletico Azzurra Colli. Una scena terribile quella che si è presentata davanti agli occhi di decine di persone.

C’era stato da poco il triplice fischio dell’arbitro, quando Giacomo si è accasciato per terra privo di sensi. L’uomo, uno sportivo di corporatura forte che lavorava al carcere di Marino del Tronto con il grado di assistente capo coordinatore, non ha più ripreso conoscenza. Era già morto. Un infarto fulminante, come ha accertato il medico giunto sul posto a bordo dell’ambulanza del 118, non gli ha lasciato scampo. E tutto questo è terribilmente avvenuto davanti agli occhi della moglie Angela, che si trovava al campo dove aveva assistito alla partita, e del figlio maggiore Marino di 18 anni. Sono stati attimi strazianti. A Giacomo sono stati prestati i soccorsi proprio dietro una delle due porte di gioco, a ridosso della rete di recinzione che delimita il campo dagli spettatori. Ma ormai non c’era più nulla da fare. Tra i primi ad accorere don Luigi Nardi, parroco di Piattoni ma anche presidente della società che fa capo ovviamente alla parrocchia. Poi tutti i dirigenti, gli altri allenatori, i collaboratori. I ragazzi, senza parole e in lacrime, tutti dentro agli spogliatoi. I Carabinieri della Stazione di Castel di Lama sono giunti sul posto e, dopo aver parlato con il medico – che ha comunicato loro il decesso dell’uomo – hanno avvertito il magistrato di turno (Mara Flaiani del Tribunale di Ascoli) il quale ha autorizzato la rimozione del corpo, che è stato restituito alla famiglia per essere trasportato via da un automezzo delle pompe funebri.

Don Luigi Nardi, parroco di Piattoni e presidente della squadra, si avvicina al corpo senza vita di Giacomo

La notizia in pochi minuti ha fatto il giro del paese, e non solo, visto che Giacomo Caldarola era un personaggio molto conosciuto e benvoluto. Viveva a Castel di Lama dal 1998 quando giunse dalla Puglia. E da lì non si è più mosso integrandosi a tutto tondo con la comunità lamense. Tanto che nell’ultima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale, aveva deciso di candidarsi nella lista del candidato sindaco Sandra Sprecacè. Dopo il lavoro per lui c’era il calcio, la sua passione. Viveva a Villa Sant’Antonio, proprio sulla Salaria, insieme alla moglie e ai due figli Marino di 18 anni e Lucia di 14, intorno ai quali in queste ore si stanno stringendo tutti i familiari, gli amici del paese e i compagni di scuola dei raghazzi. Castel di Lama è in lutto. Il mondo del calcio dilettantistico piceno è in lutto. E oggi, sabato, la partita che nel campionato di Seconda Categoria avrebbe visto in campo Santa Maria Truentina e Piceno United, è stata rinviata su richiesta della società lamense presieduta da don Luigi Nardi, immediatamente accolta dagli avversari ascolani del Piceno United e dalla Federcalcio marchigiana.

 

Tragedia a Castel di Lama, allenatore di 48 anni stroncato da infarto alla fine della partita