Le voci mute del silenzio tra cinema e filosofia

Anche qui si indagano i rapporti tra cinema e filosofia. Anche qui si cresce e si elabora. Magari lontano dai grandi riflettori, ma con altrettanto acume. Sì, perché prosegue con ottimi riscontri la terza edizione de “La visione e l’enigma”, corso che fa parte di una sezione speciale della 24esima stagione organizzata dall’Associazione Culturale Blow Up, intitolata “Labirinti familiari”.

Un’immagine del film “Silence” di Martin Scorsese

In questo viaggio gli studenti del “Fazzini-Mercantini” di Grottammare (Liceo di Ripatransone), del Liceo Classico “G. Leopardi” di San Benedetto  e del Liceo “Stabili-Trebbiani” di Ascoli, collaborando tra loro, continuano ad approfondire insieme ai partecipanti gli aspetti che rendono così vicine due forme ricche e potenti di espressione umana: la visione del cinema e l’enigma della filosofia. Gli incontri sono coordinati da un gruppo di lavoro misto, composto da insegnanti, studenti e membri di Blow Up.
Nel secondo appuntamento di sabato 19 gennaio alle 16 (presso la Casa delle Associazioni del paese alto), intitolato “Voci mute – Cinema e filosofia interpretano il silenzio”“, si rifletterà sul silenzio come concetto-chiave tra cinema, arte e filosofia. Si affronteranno cinefilosoficamente questioni fondamentali come il silenzio delle parole e il silenzio delle immagini e sul loro collegamento con la verità; si cercherà poi di perlustrare il significato del nascondimento e del disvelamento, del limite e dell’oltrepassamento interrogando brani filosofici e sequenze cinematografiche e coinvolgendo gli spettatori presenti.