“Premio Tonino Carino” con i grandi nomi del giornalismo

di Martina Fabiani

È stata presentata questa mattina presso lo Show Room Ciù Ciù di Offida la sesta edizione del Premio Tonino Carino che si terrà sabato 26 gennaio alle ore 21,15 al Teatro Serpente Aureo di Offida. Il riconoscimento vuole esaltare la schiettezza e la genuinità del mestiere giornalistico e punta l’ago della bilancia sull’attualità e sulle maggiori problematiche dei nostri giorni. La serata è dedicata al giornalista offidano, noto per il suo immancabile accento ascolano e per la professionalità e simpatia riconosciuta da chiunque abbia avuto il piacere di collaborare con lui. «Carino – ricorda il sindaco Valerio Lucciarini – è stato anche il direttore del primo periodico cartaceo offidano Il Muraglione». A concorrere 129 lavori pervenuti da ogni parte dello stivale e pubblicati sulle maggiori testate italiane. «L’edizione 2019 del Premio sarà ricca e costituita da un parterre d’eccezione – ha dichiarato l’assessore Piero Antimiani – quando dieci anni fa abbiamo scelto di puntare su eventi ambiziosi che potessero dare un valore aggiunto al paese, ci abbiamo visto giusto». Quest’anno la giuria è composta da Fiore di Rienzo, Pino Scaccia, Gianni Rossetti, Anna Germoni, Sandro Ruotolo, Carmelo Occhino, Paolo Borrometi e presieduta da Nuccio Fava, direttore del TG1. I vincitori delle tre categorie (giornalismo territoriale, giornalismo sportivo e giornalismo d’inchiesta) verranno comunicati pubblicamente il 26.

Come delineato da Sonia Marcozzi, responsabile organizzativa dell’evento e Luca Sestili, questa edizione prevede una formula nuova. Verranno infatti allestiti sul palco quattro salotti tematici riguardanti lo sport, la giustizia, la politica e gli esteri e immigrazione. Il Premio ha acquisito negli anni una certa autorità nei confronti dell’Ordine dei Giornalisti e gode oggi di una risonanza nazionale. Per l’occasione saranno presenti ad Offida i colleghi dello sport di Carino come Ferruccio Gard, Fabrizio Maffei e Marino Bartoletti. Ma non solo loro. Ospiti al Teatro anche nomi di spicco del giornalismo politico quali Bianca Berlinguer, Diego Bianchi, Francesca Mannocchi e Stefano Ferrante e volti della televisione come Tiziana Ferrario, Michele Cucuzza, Paolo Di Giannantonio, Antonio Caprarica, come pure voci note del giornalismo radiofonico del calibro di Sergio Scandura. La serata sarà l’occasione per ascoltare anche autori e conduttori di trasmissioni come “Commissari, sulle tracce del male” Pino Rinaldi e “Storie maledette” Franca Leosini.

La locandina con tutti gli ospiti del “Pemio Carino”

Poiché accanto allo sport un ampio spazio verrà occupato dalla cronaca giudiziaria e dall’immigrazione, si è scelto di dare un riconoscimento ad alcuni nomi che sono stati e sono ancora i protagonisti – che sia in prima persona o di riflesso – di vicende per molto tempo al centro della cronaca televisiva e della carta stampata; stiamo parlando di Ilaria Cucchi, Mimmo Lucano e Tina Montinaro. “La cronaca giudiziaria, il limite tra il diritto di raccontare e la presunzione di innocenza” è, inoltre, il titolo del seminario che si terrà la mattina del 26 alle ore 9 presso L’Enoteca Regionale e che rientra tra le iniziative promosse dall’Odg per l’aggiornamento professionale dei giornalisti. I relatori saranno il magistrato Ettore Picardi e il giornalista Paolo Borrometi; il primo discorrerà sul dovere di cronaca e sul dovere del segreto giudiziario mentre il secondo, autore del libro “Un morto ogni tanto” e da sei anni sotto scorta per minacce di mafia si occuperà di giornalismo di inchiesta e riservatezza.

La cerimonia di consegna del 6° Premio Tonino Carino offrirà al pubblico anche momenti di spettacolo. Verrà assegnato un riconoscimento a Daphne Scoccia, attrice sambenedettese candidata al David di Donatello come miglior attrice protagonista nel film “Fiore” e Daycol Orsini, in arte Claver Gold, storyteller affermato a livello nazionale. Il premio personaggio del Piceno quest’anno andrà a Dario Faini, musicista e compositore ascolano. «Il Premio Tonino Carino è un momento culturale di alto livello nonché un approfondimento per chi ha intrapreso la strada del giornalismo, ma per la comunità tutta. Stiamo anche pensando di costituire una fondazione ad esso dedicata», ha concluso il primo cittadino.