Viabilità Marche-Umbria, monitoraggio dei lavori: via libera per la “Mostra del tartufo”

La riunione svoltasi nella Prefettura di Ascoli

Si è tenuto oggi nella Prefettura di Ascoli, convocato dal prefetto Rita Stentella, un nuovo focus sulla situazione dell’asse viario che collega Marche ed Umbria. Le strade interessate sono le Statali 685 e 4 e le Provinciali 64 e 129. L’incontro è stato convocato per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e la fattibilità delle soluzioni tecniche per assicurare il transito ai veicoli. Presenti, oltre al Capo Dipartimento della Protezione Civile, anche il prefetto di Perugia, i sindaci di Norcia, Cascia e Arquata del Tronto, il dirigente dell’Anas, la Protezione Civile regionale delle Marche e i vertici delle forze dell’ordine.

L’Anas ha riferito che, nel corso della conferenza di servizi tenutasi per verificare la fattibilità di deviazione del traffico veicolare lungo il fondovalle della Provinciale 64, ripristinando un tratto di strada sterrata originariamente adibito a viabilità di cantiere e utilizzata durante i lavori di costruzione della Statale 685, sono emerse alcune criticità che impedirebbero di svolgere i lavori senza interferire con i pozzi di captazione presenti. Si sta valutando un’altra ipotesi che prevede il ripristino del versante a monte della 685. Tale soluzione, in un primo momento accantonata a causa delle difficoltà  progettuali e di pronta realizzazione, verrà comunque valutata con Arpam, Asur e la Ciip.

Per quanto riguarda la possibile eliminazione delle fasce orarie diurne, che attualmente limitano il libero transito da e verso l’Umbria, l’Anas ha riferito che a breve saranno rimosse in relazione alle condizioni metereologiche e che verranno attivate tutte le necessarie misure affinchè i visitatori e gli espositori della imminente “Mostra del tartufo” possano agevolmente raggiungere Norcia. Tutti gli amministratori presenti, nel ribadire la necessità che siano attivati tutti gli interventi necessari al ripristino completo della viabilità, hanno chiesto interventi di semplificazione e velocizzazione delle procedure. Il capo Dipartimento della Protezione Civile ha assicurato il proprio interessamento e chiesto all’Anas e ai sindaci di fornire ogni utile spunto per segnalare al Governo eventuali ulteriori interventi legislativi.