Ardemagni, niente Perugia E Vivarini si coccola Chajia

Prima la frattura al braccio e poi l’infortunio muscolare: per Ardemagni finora presenze col contagocce (Foto Edo)

Il ds Tesoro stra lavorando sul fronte mercato, la squadra continua a prepararsi in vista del match di sabato (ore 15) al “Del Duca” contro il Perugia. Al “Picchio Village” Vivarini ha fatto sudare i bianconeri con una serie di mini partite alle quali non hanno partecipato Ardemagni e Valeau, più i “soliti noti” Coly e Zebli. Per quanto riguarda Ardemagni, il guaio muscolare è evidentemente più grave del previsto. Il giocatore sabato non ci sarà e questa non è una bella notizia per l’allenatore e per i tifosi. Quella buona riguarda invece l’ultimo arrivato, Chajia, osservato speciale di Vivarini. Il giovane trequartista si è allenato col gruppo e sabato quasi sicuramente sarà in panchina. Domani altra seduta pomeridiana con inizio alle 14,30.

Cavion , prezioso jolly bianconero

A parlare di Ascoli-Perugia è intanto Cavion, rivelatosi prezioso jolly, autore finora di tre gol. «Il prossimo? Spero sabato – dice Cavion – anche se sappiamo che ci aspetta una gara difficile, ma si torna a giocare in casa e quindi dobbiamo vincere per dare continuità ai risultati».

All’andata al “Curi” finì 2-0… «Non si possono fare paragoni, utilizzavamo anche un modulo differente, ci misero sotto all’inizio, ma sono certo che sabato non succederà. Col Cosenza siamo partiti male, poi abbiamo preso le misure all’avversario sfiorando due volte il vantaggio nel primo tempo con un mio tiro al volo e il colpo di testa di Valentini respinto sulla linea. Nella ripresa abbiamo avuto altre occasioni per segnare. Il terreno di gioco? Il più brutto su cui ho giocato fra i professionisti, il rimbalzo della palla ha limitato le giocate che avevamo preparato. Non deve però essere un alibi, ma siamo stati penalizzati di più noi. Ad esempio abbiamo evitato scivolate per evitare di farci male».

Al “San Vito-Marulla” Cavion è stato autore di una buon prestazione come terzino. «In qualunque posizione il mister decida di impiegarmi – dice l’ex Cremonese – do il massimo, da terzino mi sono trovato bene e può essere una soluzione anche a gara in corso per accrescere il tasso offensivo. Cerco di mettere a disposizione la mia duttilità». Infine un pensiero a Kupisz passato al Livorno: «Oltre che un compagno di squadra, per me è diventato un amico, quindi dal punto di vista umano mi dispiace. Ovviamente cercava maggiore spazio che credo troverà al Livorno. L’arrivo di Chajia? Un bravo ragazzo sia dal punto di vista caratteriale che tecnico, lo abbiamo accolto bene, potrà darci una grande mano».