“Scrittori in carcere”, il progetto che include Piersanti racconta i manicomi criminali

Un progetto che merita il plauso di tutti, e che da anni prova a tessere un filo tra l’esterno e l’interno, tra la libertà e la paura, tra due mondi che troppo poco si conoscono. Si chiama “Scrittori in carcere” e coinvolge i ragazzi della Casa Circondariale del Marino del Tronto diretta da Lucia Di Feliciantonio negli incontri che riguardano, a turno, nomi di richiamo della letteratura nazionale.

Umberto Piersanti

Sabato 26 gennaio alle 18 presso la libreria Rinascita (fautrice del progetto), ad esempio, tocca a Umberto Piersanti, poeta e scrittore urbinate che presenterà la sua ultima creazione “Anime perse”, dove si narra di manicomi criminali (oggi chiamati centri di recupero) e delle storie di chi commette reati estremi per follia. “Da dove vengono, cos’è scattato nella loro testa, e cosa pensano ora, come vivono, al riparo dal mondo?” è la domanda che si pone Piersanti. Diciotto squarci di vita illuminanti raccolti da Ferruccio Giovanetti nei centri di recupero del Montefeltro.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il 
Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita; interverranno il presidente Annagrazia Di Nicola e la stessa Di Feliciantonio. Prima, però, la presentazione avverrà anche presso la Casa Circondariale, esattamente alle 11, dove Piersanti incontrerà i detenuti; nel corso del pomeriggio da Rinascita, poi, proprio i detenuti introdurranno l’autore e lo presenteranno al pubblico. Da qui la forza inclusiva di “Scrittori in carcere”, che mette al primo posto cultura (“i libri rendono liberi”), fratellanza e integrazione.

Lu. Ca.