E’ l’ora di Ascoli-Perugia Vivarini medita Ciciretti dal primo minuto: i tifosi sono “autorizzati” a sognare

Mister Vivarini alla vigilia di Ascoli-Perugia insieme alla responsabile della comunicazione Valeria Lolli (Foto Edo)

di Andrea Ferretti

Ciciretti subito in campo? Probabilmente sì, sennò a partita in corso. Vivarini non si sbilancia, ma l’intenzione è quella di utilizzare subito l’attaccante che ha scelto la B e l’Ascoli lasciando il Parma e la Serie A dove il Napoli (proprietario del cartellino) l’aveva “parcheggiato” per due mezze stagioni. L’Ascoli non cambia modulo, continuerà a puntare sul 4-3-1-2, e a questo punto è assai probabile che la seconda punta (ad affiancare probabilmente Beretta) sarà proprio Ciciretti. «Ha giocato da esterno, ma anche da seconda punta – dice Vivarini a ventiquattr’ore dalla sfida col Perugia, e prima della seduta di rifinitura al “Picchio Village”, soluzione scelta per preservare il manto erboso del “Del Duca”, bagnato ma in ottime condizioni – per cui valuteremo. L’ho visto bene fin da subito (Ciciretti giovedì si è allenato con la squadra appena arrivato da Parma, ndr) e decido domani».

Il mister bianconero è sempre alle prese con il dilemma portiere, una storia che va avanti dalla scorsa estate. Bocciato Perucchini, con le valigie pronte e probabile destinazione Empoli, il ballottaggio è Lanni-Bacci. «A Bacci vanno fatti i complimenti – dice Vivarini – perchè nelle due partite che ha giocato ha dimostrato di essere un portiere affidabile. Ha poca esperienza, ma non è questo il problema. Lanni? E’ più esperto ed ha recuperato, se sta bene gioca lui».

Ancora out, invece, D’Elia. «Il ragazzo era reduce da un infortunio – spiega l’allenatore – poi ha avuto il grave lutto della perdita del padre. Cavion ha dimostrato di poter ricoprire bene il ruolo di terzino sinistro, per cui puntiamo ancora su questa soluzione».

Vivarini torna a parlare dell’attacco, tallone d’Achille di una squadra che nel girone di andata ha giocato bene ma segnato poco, come dimostrano i 4 gol di Ardemagni, che ha però avuto due infortuni non da poco, e i 4 segnati da un difensore, cioè Brosco. «Con Ciciretti e Chajia – dice il tecnico – abbiamo rimediato a quello che ci mancava, ovvero tecnica indivduale e capacità di saltare l’uomo».

Ma ora è tempo di Perugia. Gli umbri hanno un punto in più in classifica e l’obiettivo della squadra di Nesta è mantenere la distanza. Ma dovrà fare i conti con l’Ascoli che, dopo il pareggio di Cosenza, vuole inaugurare il 2019 casalingo con una vittoria. «In questi giorni ho pensato solo al Perugia – dice Vivarini – una squadra dai valori tecnici molto elevati, che gioca la palla per dominare l’avversario. Per questo abbiamo lavorato per limitarli, usando massima attenzione».

Vivarini avrà l’imbarazzo della scelta considerando che, rispetto a Cosenza, c’è Lanni recuperato, Addae e Ganz che hanno scontato la squalifica più i due nuovi arrivati. Proviamo ad abbozzare quello che potrebbe esere il 4-3-1 2 anti Perugia: Lanni; Laverone, Brosco, Valentini, Cavion; Casarini, Troiano, Frattesi, Ninkovic; Ciciretti, Beretta. Le sorprese, però, con Vivarini sono sempre dietro l’angolo. Ecco allora, ed ecco allora che al posto di Frattesi potrebbe giocare Addae per dare più sostanza in mezzo al campo. In questo caso Frattesi in panchina, pronto a subentare così come Chajia e lo stesso Ciciretti se all’annuncio delle formazioni sarà titolare Rosseti o Ngombo (più probabile il primo).

Nesta

QUI PERUGIA – Nesta forse getterà subito nella mischia l’ultimo arrivato Carraro, e in attacco ha dubbi sull’impiego di Vido al pronti e via. La buona notizia per l’Ascoli è che non ci sarà Melchiorri. Il modulo del Grifone è speculare, un 4-3-1-2 dove Cremonesi pronto a riprendersi il ruolo di centrale difensivo accanto a Gyomber. Le ultime ore porteranno consiglio a Nesta che deve risolvere il rebus sulla fascia sinistra dove probabilmente Falasco vincerà la concorrenza di Ngawa e dell’ex bianconero Felicioli. In cabina di regia ci sarà capitan Bianco, mentre Dragomir ha maggiori chance rispetto a Falzerano (altro ex Ascoli, appena arrivato dal Venezia). In attacco Han e Sadiq, con Vido (autore della doppietta con cui al’andata il Perugia sconfisse l’Ascoli 2-0 al “Curi”) in panchina.