Samb: un pari e tanto amaro in bocca, ma i numeri sono da protagonista

L’esultanza di Miceli dopo il gol del pareggio al “Riviera” (Foto Alberto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

Il pareggio casalingo con la Giana Erminio lascia l’amaro in bocca in casa Samb soprattutto in chi credeva di potere fare un sol boccone della formazione lombarda. Certo, l’undici di Roselli ci ha messo del suo soprattutto dopo un primo tempo inguardabile e con un atteggiamento tattico teso più a controllare l’avversario che a costruire gioco.

Un acrobatico intervento di Ilari durante Samb-Giana Erminio (Foto Cicchini)

Però bisogna anche dare a Cesare quel che è di Cesare. E cioè che i rossoblù hanno conquistato il dodicesimo risultato utile consecutivo e che da cinque partite vanno sempre a segno ed in quattro sono riusciti a riequilibrare il punteggio o addirittura ad imporsi in rimonta. Inoltre con la sconfitta del Pordenone, la Samb è al primo posto della speciale classifica delle ultime dodici giornate, sopravanzando addiritutta la capolista.

Insomma dati inequivocabili ed importanti che permettono a Rapisarda e compagni di essere all’ ottavo posto in classifica seppure in coabitazione con Ravenna e Sud Tirol. Per la classifica avulsa la Samb sarebbe decima però ha sempre una gara da recuperare rispetto alle altre. Sotto all’ undici di Giorgio Roselli, ci sono ad una lunghezza il Vicenza e a due la Ternana, formazioni che hanno speso il doppio o addirittura il triplo del club del Riviera delle Palme. Sopra di un punto c’è il Monza di Berlusconi e Galliani prossimo avversario, sabato al Brianteo (fischio d’inizio ore 14.30) e a due lunghezze un’ altra milionaria come la Feralpi Salò.

Certo è che se la Samb, ieri, avesse vinto sarebbe salita al quinto posto in classifica. Ed è questo dato che fa aumentare l’amaro in bocca. Ma per vincere le partite si deve essere più propositivi. Cosa che, invece, i rossoblù, non hanno saputo fare contro i lombardi. Vuoi per il buon pressing degli ospiti a centrocampo, vuoi per la forma non al top di alcuni e vuoi per qualche scelta tecnica discutibile.

Miceli: dopo la gioia del gol, il cartellino rosso (Foto Cicchini)

Le cose sono cambiate quando è entrato Stanco che ha dato profondità alla manovra. Con l’ingresso del bomber emiliano, Russotto ha potuto svariare a suo piacimento dietro alle due punte risultando più incisivo. Cosa che non era riuscito a fare nella prima frazione di gioco quando ha giocato a fianco di Calderini in avanti.

Con Rapisarda a sinistra, poi, la Samb ha perso la sua efficacia sulle fasce. Celjak ha svolto il suo compito in modo ordinato ma la spinta del capitano è iniziata a farsi sentire solo con l’ingresso di D’Ignazio sull’ out mancino ed il suo ritorno sulla corsia di competenza. E’ piaciuto anche l’atteggiamento ed il piglio messo in campo da Di Massimo. Insomma quando si è passati ad un modulo più offensivo le cose sono notevolmente cambiate.

Una percussione di Rocchi (Foto Cicchini)

Ecco, quindi, che Roselli, almeno nelle gare casalinghe dovrebbe provare a rivedere la predisposizione tattica della sua squadra, almeno sin dall’ inizio evitando così di regalare il primo tempo agli avversari. Sabato prossimo a Monza, contro la corazzata di Berlusconi e Galliani, il tecnico rossoblù dovrà fare a meno di Rapisarda e Miceli che verranno squalificati.

Il capitano era in diffida ed il giallo rimediato con la Giana Erminio gli farà saltare il big match del Brianteo. A fine partita, poi, Rapisarda ha vivacemente interloquito con l’arbitro e non vorremmo che Cipriani di Empoli avesse riportato sul referto qualche frase sconvenevole del terzino rossoblù. Per quanto riguarda, invece, Miceli l’entità della squalifica dipenderà sempre da ciò che avrà scritto il fischietto toscano. Il centrale rossoblù rischia due turni di stop.

La curva nord che al “Riviera delle Palme” ha accolto la Samb che affrontava la Giana Erminio (Foto Cicchini)