Giovanna Stagno respirava ancora, i disperati tentativi di salvarla Nello Viozzi stabile in Rianimazione

Il luogo dell’incidente e, nel riquadro, Giovanna Stagno

di Maria Nerina Galiè

Respirava ancora Giovanna Stagno quando è stata estratta dalle lamiere della Ford Escort, guidata dal marito Nello Viozzi e che stamattina si è scontrata con un tir che procedeva in direzione Ascoli sulla Statale 78 a circa due chilometri da Comunanza. I volontari della Croce Rossa dei Sibillini insieme con i Vigili del fuoco, immediatamente accorsi sul posto (così come i Carabinieri della locale stazione e personale dell’Anas), hanno provato in tutti i modi a strapparla al crudele destino che poco dopo però ha avuto il sopravvento. E’ stato il medico della Potes di Amandola, arrivato nel giro di pochi minuti, a dichiarare il decesso. Dai rilievi, che devono ancora chiarire le cause dell’incidente, è emerso che marito e moglie erano protetti dalle cinture di sicurezza. L’auto, che viaggiava in direzione Comunanza, è andata dritta in una semicurva giudicata maledetta dagli abitanti del posto che ricordano diversi sinistri in quello stesso tratto, dove non batte mai il sole e per questo pericolosissimo in caso di ghiaccio ma anche, evidentemente, per quattro gocce di pioggia. L’autista del mezzo pesante, un giovane romano rimasto illeso, non ha potuto far nulla per evitare l’impatto. Non si escludono un malore del conducente dell’auto o una distrazione.

Tra Comunanza luogo dell’incidente e Amandola dove risiedono i coniugi ci sono 9 chilometri, attraversati  in un batter d’occhio dalla terribile notizia, gettando un’intera comunità nello sconforto. La famiglia infatti era molto conosciuta nella cittadina montana in quanto l’uomo, tutt’ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto Rianimazione dell’ospedale Torrette di Ancona, da poco aveva lasciato la sua attività di elettrauto nella centralissima piazza Garibaldi, in seno alla quale vendeva e riparava pure biciclette.

Il primo ad esprimere il dolore per l’accaduto, anche a nome della cittadinanza che rappresenta, il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli: «Sono rimasto davvero colpito dalla terribile notizia. Conoscevo bene Nello e Giovanna. Una coppia unita da tempo e molto affiatata, sempre presente alle iniziative che riguardavano la città. Mi stringo intorno a Nello e al resto della famiglia». I coniugi hanno due figli, anch’essi molto noti sia in Amandola che nei Comuni limitrofi. Con loro vive l’anziana madre della vittima, originaria di Montemonaco, attualmente casalinga ma che in passato aveva lavorato per la famiglia Antognozzi, nel maglificio di famiglia che aveva sede a Comunanza.

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