La campagna elettorale di Casa Pound inizia dal “caso parcheggi”: «Schiavi da 20 anni»

Gestione dei parcheggi, anche Casa Pound va all’attacco della maggioranza che guida il Comune tappezzando la città di manifesti di protesta. «Da venti anni schiavi della Saba. Grazie centro destra». Con questa nuova azione provocatoria il movimento di estrema destra apre anche la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative di maggio. Quali sono i punti programmatici? «Rilanciare la visione di una Ascoli forte, decisionista, sovrana e vitale – spiega Giorgio Ferretti, responsabile ascolano di CasaPound – è l’obiettivo di questa campagna di affissione. Una visione che in questi anni è stata depotenziata, svilendo il ruolo della nostra città, soggetta ai potentati economici e alle lobby di potere, grazie soprattutto alle scelte politiche devastanti dei nostri amministratori: mancato riacquisto dei parcheggi, svendita delle società partecipate in attivo, dislocazione dei servizi e del commercio in un unica direzione, morte programmata del centro storico tramite pedonalizzazioni e varchi elettronici. Una visione talmente miope, che ha posto le basi per un surrogato di Ascoli, a pochi chilometri dalla città, in mano a imprenditori privati, che sta lentamente sostituendo la città in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue funzioni». Ferretti accusa ancora: «Un mix esplosivo -aggiunge- che ci consegna una città arrendevole, piegata dalla crisi, incapace di offrire nulla ai giovani, spopolata e assolutamente non in grado di creare le condizioni economiche per una svolta. “Schiava” appunto della multinazionale dei parcheggi che fa il bello e cattivo tempo, con le tariffe più care delle Marche e verso cui il Comune si è indebitato, senza dare seguito alle volontà del consiglio comunale che aveva votato il riacquisto dei parcheggi, ormai diversi anni fa». Che fare allora? «E’ tempo di creare un’alternativa a questo centrodestra – conclude Ferretti – che sia giovane, dinamica, credibile e porti in consiglio facce nuove e diverse da coloro che occupano gli scranni dell’amministrazione da oltre 20 anni con i risultati che vediamo. E’ necessario opporsi con forza all’ospedale unico di Vallata che ridurrebbe Ascoli ad un vecchio e polveroso museo senza più alcuna funzione. CasaPound e i suoi giovani si faranno trovare pronti per l’appuntamento di maggio, forti anche dell’ottimo risultato e dei mille voti delle scorse elezioni politiche».

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