La piaga dei parcheggi e il rompicapo dei cartelli

Gli oltre venti metri di parcheggio di corso Mazzini non più disponibili per i residenti, ma riservati alla Guardia di Finanza

di Andrea Ferretti

Nel centro di Ascoli, ormai è storia vecchia, i parcheggi sono una piaga. Anche per gli stessi residenti che fanno fatica a trovarne uno pur essendo titolari di un permesso che costa 25 euro all’anno. Tagliando, quello rilasciato dalla Saba, che non dà alcun diritto ma (teoricamente) solo la precedenza sugli abusivi. Inoltre i residenti devono fare i conti con i turni settimanali della pulizia strade, cioè le macchine spazzatrici che operano all’alba scortate da una pattuglia di vigili con il compito di beccare le vetture dimenticate in strada la sera precedente. La piaga dei parcheggi in centro – una delle cause della chiusura di moltissimi negozi – può essere lo spunto per un romanzo. E allora un capitolo va dedicato alla mancanza della segnaletica orizzontale, cioè le strisce gialle diventate ormai un flebile ricordo.

Sul versante ovest di corso Mazzini (da piazza Sant’Agostino a Porta Romana) sono cancellate da anni e nessuno ci ha più messo le mani. Ecco allora che ognuno ha finito per curarsi il proprio orticello. C’è chi si è fatto disegnare strisce bianche davanti la propria rua. Chi ha ottenuto paletti e catene di ferro per non restare prigioniero in casa. Chi ha utilizzato vasi per difendere portoni o vetrine di negozi. Chi, come nel caso della Guardia di Finanza, ha ottenuto degli spazi davanti la propria caserma. In quest’ultimo caso, all’improvviso, il Comune ha “sottratto” ai residenti 6-8 spazi per parcheggiare: oltre venti metri di corso Mazzini, da rua Giovanni Battista Mancini a via Tullio Lazzari.

Da qualche giorno sono posti riservati ai mezzi della Guardia di Finanza, ma in pochi lo sanno e rischiano di essere multati, non più all’alba ma a qualunque ora del giorno. Sono posti riservati, come riportato nella segnaletica (solo verticale) in cui è disegnato soltanto il simbolo del Corpo, che in pochi probabilmente conoscono. Non era più semplice scriverci “parcheggio riservato alla Guardia di Finanza”? Il simbolo del divieto di sosta c’è, ma la confusione è totale. Anche per la cronica mancanza delle strisce per terra, i residenti che non si rendono conto del cambiamento che è avvenuto dalla sera alla mattina.

Ai residenti resta comunque una speranza. Dopo aver ottenuto i due grossi “cilindri” di pietra a protezione dell’ingresso della caserma (piantati da operai del Comune la scorsa estate) e dopo aver ottenuto i parcheggi, chissà che la Guardia di Finanza non intervenga per la terza volta sull’Amministrazione comunale chiedendo di aggiustare lo sconquassato fondo stradale che, proprio davanti alla caserma, risulta essere il punto più impraticabile e pericoloso (per auto, scooter, bici, pedoni e… finanzieri) della via più lunga di Ascoli. Non c’è due senza tre…