Falstaff al Ventidio, l’anteprima giovani da applausi Il baritono Kiria è un gigante buono e leggero Attesa per sabato (Tutte le foto)

di Franco De Marco

Una montagna nel corpo (è un omone altissimo e ben piazzato), ma di disinvolta agilità nei movimenti scenici, e soprattutto una montagna di voce per il baritono georgiano Misha Kiria. E’ stato lui, naturalmente, il più applaudito nell’anteprima giovani di Falstaff, nel teatro Ventidio Basso, andata in scena questa sera. Misha Kiria, che ha debuttato il ruolo al Festival Verdi di Parma diventando subito un beniamino dei melomani più esigenti, ha catalizzato l’attenzione per volume di voce, facilità di emissione e coloratura oltre che per una presenza scenica molto rara per i classici e spesso stereotipati Falstaff. Il tutto suscitando immediata simpatia nel pubblico con la sua faccia buona e scanzonata. Proprio come voleva Giuseppe Verdi: l’anziano vicino al definitivo tramonto che però, guardando indietro, gioie e dolori compresi, alla fine se la ride (“Tutti gabbati”).

Nel talk show della sera precedente, nel foyer del Massimo, il baritono georgiano, aveva confessato: «Il mio Falstaff è uscito da Casa Verdi (la casa di riposo di Milano per cantanti e musicisti over 65 fondata da Giuseppe Verdi, ndr)  dove ho vissuto, mentre studiavo, per un po’ di tempo a stretto contatto con grandi artisti anche novantenni. Lì ho imparato molto». L’anteprima di questa sera è stata un chiaro successo. I ragazzi, circa 400, con platea e i primi due ordini di palchi tutti pieni, si sono divertiti ed hanno seguito la vicenda con interessa pur con qualche fisiologico vocio.

Anche l’allestimento atemporale del regista Roberto Catalano, con Falstaff stella decaduta del rock vestito da mezzo bullo, e le allegre comari intende a godersi la vita in spiaggia, con giocatori di tennis alle spalle, è entrato subito in sintonia col pubblico giovane. Insomma operazione certamente riuscita. E se Falstaff, com’è naturale, è stato il più applaudito e il catalizzatore della scena, non da meno è stata l’Alice Ford interpretata dal soprano Sarah Tisba, al debutto nel ruolo («All’inizio non lo volevo fare perché lo ritenevo troppo impegnativo»), che ha dimostrato una forte personalità vocale, in tutti i registri, con bei colori, e anch’essa dotata di notevole forza scenica. Ha dato ad Alice un’impronta di comare energica e dominatrice degli eventi e dei sentimenti. Ma tutto il cast si è dimostrato di ottimo livello ed omogeneo. Assai piacevole anche Meg Page interpretata dal soprano sambenedettese Giuseppina Piunti, perfetta e accattivante nelle entrate e nei movimenti. Questo allestimento, proveniente dai teatri lombardi, con debutto a Fano la settimana scorsa, ha dimostrato straordinaria freschezza e omogeneità in tutte le parti. Sicuramente da vedere. Molto divertente. Stuzzicante.

Sabato, inizio alle 20,30, andrà in scena la rappresentazione ufficiale  per la quale la biglietteria sembra andare bene a dispetto delle ultime rappresentazioni. Questi i prezzi dei biglietti. Platea e palchi centrali di I e II ordine: 60 euro (riduzioni 45, 42 e 30). Palchi centrali III ordine e laterali I e II: 40 euro (riduzioni 30, 28, 20). Palchi di IV ordine e laterali III: 30 euro (riduzioni 22,50, 21, 15). Galleria: 20 euro (riduzioni 15, 14 e 10). Per chi le riduzioni? 25% per soci Tci, soci Fai e Cral del Comune di Ascoli, Coro Teatro Ventidio Basso, pacchetti turistici e gruppi di almeno 10 persone e al di sopra di 65 anni.,30% per studenti e insegnanti dell’Istituto Musicale “Gaspare Spontini”, universitari e studenti del Conservatorio e studenti fino a 29 anni (palchi IV ordine, laterali III ordine e galleria). Info biglietteria: 0736298770.

Il cast. Sir John Falstaff Misha Kiria, Ford Paolo Ingrasciotta, Fenton Matteo Roma, Dr Cajus Ugo Tarquini, Bardolfo Simone Lollobattista, Pistola Pietro Toscano, Mrs Alice Ford Sarah Tisba, Nannetta Maria Laura Iacobellis, Mrs Quickly Daniela Innamorati, Mrs Meg Page Giuseppina Piunti. L’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” di Pesaro è diretta da Francesco Cilluffo. Scene di Emanuele Sinisi.  Costumi di Ilaria Ariemme e luci di Fiammetta Baldiserri. Coro del Teatro della Fortuna “Mezio Agostini” di Fano con maestro Mirca Rosciani. L’allestimento è in coproduzione tra Fondazione Rete Lirica delle Marche, Opera Lombardia e Teatro Marrucino di Chieti.