Il “confessionale” di Forza Italia rischia di spaccare il centrodestra. Matteucci furioso per il mancato invito

Simone Matteucci

Il “confessionale” di questa mattina di Forza Italia al Bar Ideal rischia di spaccare il centro destra ascolano già alle prese con una delicata partita pre elettorale alla ricerca del candidato unitario. La notizia riportata da Cronache Picene sugli incontri singoli tra il commissario regionale Marcello Fiori e il senatore Andrea Cangini con assessori e capilista (avvistati i fratelli Lattanzi, gli ex assessori Valentino Tega e Massimiliano Di Micco, gli assessori Massimiliano Brugni e Giovanni Silvestri, il vice sindaco Donatella Ferretti, il capogruppo forzista Alessandro Bono) del centro destra scatena la rabbia degli esclusi. Come nel caso del capogruppo della lista “Ascoli con Castelli”, Ignazio Simone Matteucci attuale presidente della commissione “Servizi Comunali” che sul tema parcheggi sta dando forse qualche grattacapo al sindaco uscente. E’ stato questo il motivo del mancato invito a “confessarsi”? Matteucci non ci sta e attacca: «Forse il mio 3% alle ultime elezioni non serve più -dice- anche se è servito a far prendere alla coalizione di centro destra il premio di maggioranza. Già non mi è stato dato l’assessorato, ora non vengo chiamato». Più diplomatica, nello stile soft che lo contraddistingue, la reazione dell’assessore Daniele Gibellieri, anche lui referente dell’omonima lista in appoggio a Castelli nel 2014. «Non mancheranno altre occasioni di confronto -dice- che sono sempre momenti utili. Non soffro di gelosie e forse non avevo bisogno di confessarmi». Sarà un caso ma Gibellieri e Matteucci erano entrambi al tavolo della famosa cena in pizzeria da Mister Ok con l’ex sindaco Piero Celani. A quel tavolo c’era però anche Lattanzi, oggi presente al summit al bar.

rp

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