Un Ascoli imbarazzante rimedia una memorabile batosta (2-4) E la Salernitana fa festa (Fotogallery)

Il gol di Ninkovic sembrava aver messo la partita in discesa per l’Ascoli, ma così non è stato (Foto Edo)

di Andrea Ferretti

Primo tempo imbarazzante, difensori imbambolati e la Salernitana segna tre gol. L’Ascoli, partito col piede giusto col gol-lampo di Ninkovic dopo meno di tre minuti, si scioglie come neve al sole e rimedia la seconda (cocente) sconfitta interna di fila dopo quella col Perugia. Adesso comincia ad essere davvero il caso di guardarsi alle spalle visto che la zona playoff si allontana e si avvvicina invece come uno spettro quella playout. La lunga sosta non ha giovato ai bianconeri. Il resto l’ha fatto la scellerata scelta di Vivarini che gioca a fare le sorprese dall’inizio della stagione. Ma stavolta il giochetto gli si ritorce contro, e l’Ascoli paga a carissimo prezzo l’aver “bruciato” in 45 minuti (la sostituzione è avvenuta nell’intervallo) il giovane argentino Iniguez, prelevato a gennaio dall’Udinese che non aveva sulle spalle nemmeno un minuto nel campionato italiano, prima col Carpi e poi con i friulani. Ma le “colpe” dell’Ascoli non sono solo queste visto che l’avversario è arrivato abbondantemente primo su ogni pallone, ha vinto tutti i contrasti, ha segnato quattro gol, ne poteva fare almeno altri due.

Sugli spalti scioperano i tifosi bianconeri con gli Ultras 1898 in silenzio per protesta dopo i Daspo di Palermo. In segno di solidarietà, se ne stanno zitti (nel primo tempo) anche i 352 giunti da Salerno. Ascoli in vantaggio con Ninkovic che riceve palla al limite da Frattesi, si gira e trova l’angolino. Al 13’ il pareggio: Milinkovic-Savic nulla può sulla deviazione ravvicinata di Calaiò sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La bandierina non porta bene all’Ascoli perchè all’angolo successivo avviene la stessa cosa e la stoccata stavolta è di Casasola, risultato ribaltato in cinque minuti. Casasola esagera nei festeggiamenti e sarà beccato fino alla fine dal pubblico di casa. L’Ascoli scompare, la Salernitana per ringraziare cala il tris al 40’. Imbarazzante la difesa bianconera, con Jallow che 0fa quello che vuole, gol compreso. Idem Lopez al 43’, ma stavolta Milinkovic-Savic ci mette una pezza. Anche la ripresa si apre con un gol bianconero: stavolta a risolvere la mischia è il neo entrato Beretta. L’Ascoli insiste e al 25’ è doppio brivido per la Salernitana: traversa di Ninkovic e miracolo di Micai su Cavion. Poi al 36’ ad archiviare la gara ci pensa Ganz che rimedia due gialli per proteste in pochi minuti. Vivarini si gioca la carta Chajia e spedisce Brosco a fare il centravanti. La Salernitana non solo regge l’urto, ma in contropiede nell’extratime succede di tutto: al 49’ Vuletich si divora il quarto gol e dopo meno di un minuto lo segna Jallow. Memorabile batosta.

ASCOLI (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Laverone (43’st Chajia), Brosco, Padella, D’Elia; Cavion, Iniguez (1’st Addae), Frattesi; Ninkovic; Ciciretti (1’st Beretta), Ganz. A disposizione: Bacci, Scevola, Quaranta, Valentini, Andreoni, Rubin, Baldini, Troiano, Rosseti. All.: Vivarini.

SALERNITANA (3-4-1-2): Micai; Perticone (11’st Mantovani), Migliorini, Gigliotti; Casasola (27’st Pucino), Minala, Di Tacchio, Lopez; Mazzarani; Jallow, Calaiò (15’st Vuletich). A disposizione: Vannucchi, Lazzari, Bernardini, Odjer, Anderson, Rosina, Djuric, Memolla, Orlando. Allenatore: Gregucci.

Arbitro: Minelli di Varese (assistenti Cangiano e Mokhtar, quarto ufficiale Prontera).

Reti: 3’pt Ninkovic (A), 13’pt Calaiò (S), 18’pt Casasola (S), 40’pt Jallow (S), 3’st Beretta (A), 50’st Jallow (S).

Note: spettatori 6.098 (paganti 2.527 e abbonati 3.571) per un incasso totale di 39.993 euro. Espulso 36’st Ganz (A) per doppia ammonizione. Allontanato 23’st l’allenatore Gregucci (S). Ammoniti: Lopez (S), Padella (A), Minala (S), Pucino (S) e Addae (A) tutti per gioco falloso. Angoli 7-4 per la Salernitana. Recupero 0’+6′.

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