Cassaforte scardinata con la mola: tutti sentono i rumori ma nessuno dà l’allarme

La casa dove è avvenuto il furto a Comunanza

Era un po’ di tempo che a Comunanza non si sentiva parlare di furti in abitazioni. Purtroppo il fenomeno si è ripresentato, intorno alle ore 19 di domenica scorsa, in tutta la sua crudeltà. Ladri, probabilmente più di uno con altri che facevano da palo, si sono introdotti in un appartamento al pianoterra di una palazzina situata in una zona per nulla isolata. Armati di mola hanno divelto una cassaforte e trafugato il suo contenuto. Il tutto è avvenuto nel giro di pochi minuti, approfittando della breve assenza dei proprietari che al loro rientro hanno trovato la casa sottosopra, con chiari segni di scasso sulla porta-finestra che dà sul giardino, utilizzata come ingresso dai malviventi.

Immediato l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione i quali, guidati dal maresciallo Giovanni Croce, hanno raccolto testimonianze e fatto i rilievi. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche le immagini delle videocamere sia pubbliche, istallate dal Comune in alcuni punti strategici del paese, che di abitazioni private limitrofe al luogo dell’accaduto.

La caserma dei Carabinieri di Comunanza

A rendere l’episodio piuttosto sconcertante sono il giorno e l’ora. Ovvero una tranquilla domenica sera, quando in genere le persone entrano ed escono di casa senza un programma preordinato, legato a orari di scuola o lavoro. Il rumore della mola è stato distinto molto bene dai vicini, che però l’hanno interpretato come un trapano in azione o un altro attrezzo del genere usato per i lavori di casa. Non solo, ma la palazzina dove si trova l’abitazione presa di mira (con giardino delimitato da una recinzione) costeggia la strada ed è quindi ben visibile a vcini e passanti.

La sera prima, sabato, anche a Roccafluvione c’è stato un furto in appartamento con modalità molto simili. Non è detto, ma nemmeno escluso, che i due fenomeni possano essere collegati. Alla base della repressione di simili reati c’è la tempestiva denuncia. «E’ importante – sottolinea sempre il colonnello Ciro Niglio, comandante provinciale dei Carabinieri – chiamare le forze dell’ordine non appena ci si accorge di quanto accaduto, e senza mettere mano a nulla per non inquinare la scena e rendere più difficili le indagini». Sempre sl fronte della prevenzione, viene raccomandato di chiudere bene gli usci e inserire eventuali allarmi. Quantomeno per complicare la vita ai malintenzionati.