Raimondi lascia l’Arengo, andrà al Cnr Il settore cultura cerca un altro dirigente

di Franco De Marco 

Lascia il Comune di Ascoli il dottor Pierluigi Raimondi, dirigente del settore cultura, personale e gare, uno dei ruoli nevralgici all’interno della macchina comunale. E’ risultato infatti vincitore del concorso bandito dal Centro Nazionale di Ricerche, con sede a Roma, per ricoprire il ruolo di dirigente. Sarà uno dei cinque dirigenti incaricati di gestire ben 12.000 dipendenti. Si tratta dunque di un incarico di prestigio. Raimondi ha scelto di trasferirsi a Roma anche per motivi personali.

Pierluigi Raimondi

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), fondato nel 1923, è la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia. In passato è stato anche anche consulente del Governo. Ha come compito la realizzazione di progetti di ricerca, di innovazione e competitività del sistema industriale nazionale, di internazionalizzazione, eccetera.
Raimondi continuerà a lavorare per l’Arengo fino a marzo. Poi l’addio. Pierluigi Raimondi, ascolano purosangue, 41 anni, laurea in Economia e commercio, ha avuto la sua prima esperienza professionale nella Pubblica amministrazione alla Provincia di Ascoli per proseguire la trafila nel Consorzio Universitario Piceno con ruolo di direttore generale. Successivamente, dopo un periodo a scavalco con lo stesso Consorzio, è stato assunto nel 2015 al Comune di Ascoli.
L’Amministrazione comunale perde dunque un dirigente molto preparato e anche giovane, soprattutto esperto nel settore culturale, che ha gestito questioni anche molto delicate. Chi lo sostituirà? Difficile dare oggi una risposta. Dal momento della sua partenza verrà sostituito, provvisoriamente, da un altro dirigente presumibilmente con ridistribuzione delle deleghe. Poi verrà aperta la procedura di mobilità per verificare se ci sono dirigenti presso altre Amministrazioni pubbliche interessati a trasferirsi all’Arengo. Solo in caso contrario il Comune potrà emettere un bando per la copertura del posto ma l’ipotesi appare molto remota. Di sicuro, comunque la partenza di Raimondi provocherà, almeno provvisoriamente, una riorganizzazione degli incarichi. Toccherà verosimilmente al sindaco che sostituirà Guido Castelli, dopo le elezioni di maggio per il rinnovo del Consiglio comunale, individuare la soluzione definitiva.
In particolare il settore della cultura, strategico per una città come Ascoli, riveste una importanza primaria: sia se ci saranno soluzione interne, di mobilità o altro, c’è da augurarsi che ad assumere la dirigenza nel settore cultura sia una persona esperta della materia e in grado di accompagnare con competenza i tanti progetti che la città ha messo in campo e che vorrà continuare a realizzate. Da quelli che riguardano i musei cittadini, con le grandi mostre, ai teatri Ventidio Basso e Filarmonici, alla biblioteca.