Samb, Fedeli attacca Roselli: «Squadra figlia dell’allenatore, errori sotto gli occhi di tutti»

Franco Fedeli durante lo sfogo a caldo dopo Samb-Fano (Foto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

Neppure dopo diverse ore è sbollita la rabbia di Franco Fedeli per il brutto pareggio casalingo con il Fano. Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Non solo calcio” su VeraTv, il presidente della Samb ne ha per tutti.

«Ci sono errori dell’allenatore, errori dei giocatori – ha iniziato, interloquendo con gli ospiti in studio – siamo in confusione. Ci sono giocatori fuori ruolo. Il centrocampo ha funzionato poco e niente, Calderini ha fatto pochissimo, Stanco pure. Quel poco che abbiamo fatto è arrivato con le tre punte. L’allenatore ha paura, ma non so di cosa. Mi dispiace perché abbiamo perso dei punti in casa con certi pareggi: mi fanno ridere quelli che mi parlano della striscia positiva. Ma positiva per cosa? Sembriamo una squadra che deve salvarsi, facciamo un punto e diciamo “meno male”. Se ci proponiamo come contro il Fano o come a Imola non andiamo da nessuna parte».

Mister Roselli (Foto Cicchini)

Poi tocca a Giorgio Roselli: «Tutto questo l’allenatore deve capirlo, la squadra è figlia dell’allenatore. E’ lui che deve vedere i giocatori, ma se li vede male è un problema. Una cosa che accomuna i tecnici è che non hanno rispetto per la proprietà, perché si sentono padroni, fanno come vogliono e decidono tutto loro. Io che sto a fare, il pupazzo? Se uno non sa fare il proprio mestiere ci sarà qualcuno che dovrà dirgli dove ha sbagliato».

E ancora: «Gli errori di Roselli sono sotto gli occhi di tutti e faccio l’esempio della partita col Ravenna: mi togli una punta per un centrocampista e la perdiamo, è un caso? A Monza è stato un episodio perché quello ha fatto un tiro da cinquanta metri. Anche lì, comunque, ci stavamo accontentando del pareggio e ci hanno punito. Avessimo continuato a giocare come sappiamo saremmo tornati a casa con una vittoria, invece no. Dovevamo proseguire la serie positiva con un punto, io dico negativa con un punto».

E infine: «Dico sempre quello che penso. Contro Fano, Imola e Ravenna la squadra non ha giocato nella maniera giusta. Ci vuole, da parte di tutti, il rispetto per la proprietà. Quando viene a mancare le cose non vanno bene».