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  • Cecco d’Ascoli: una storia di 750 anni

    Tra il ponte di Porta Maggiore e il Forte Malatesta, si erge sinuoso il monumento realizzato negli Anni Venti da Edoardo Camilli, raffigurante Francesco Stabili di Simeone, conosciuto come Cecco d’Ascoli.

  • progetto architetto Onorati San Benedetto del Tronto

    Il Novecento e l’architettura d’avanguardia a San Benedetto del Tronto

    Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento l’architettura italiana, influenzata dall’Art Nouveaufrancese, si fa interprete del rinnovato stile d’avanguardia, lo stile Liberty. Ingegneri, architetti e progettisti reinterpretano l’arte sotto questa nuova chiave di lettura. La città di San Benedetto del Tronto, tra le località balneari più belle […]

  • travertino_ascoli

    Il travertino: un’eccellenza picena

    II lapis tiburtinus, comunemente detto “travertino”, è una pietra di origine chimica derivata dalla trasformazione del carbonato di calcio contenuto nelle acque. Nasce in profondità e si stratifica sopra altre rocce, con un processo di sedimentazione che è la naturale conseguenza di una reazione tra vari elementi. Considerata la biodiversità […]

  • telaio_tessitura_marche_latela

    La nascita del telaio e dell’arte del comporre

    Il telaio fa la sua comparsa nell’era neolitica, come una semplice intelaiatura rettangolare, costruita con rami o pali di legno messi in posizione verticale sui quali era posto, in alto e perpendicolarmente ad essi, un terzo bastone, detto subbio. Da questo elemento partivano i fili dell’ordito la cui tensione era […]

  • cripta_santemidio

    Gli affreschi della cripta di Sant’Emidio tornano al loro antico splendore

    Il 2019 è stato l’anno in cui sono iniziati i lavori di profondo restauro della cripta di Sant’Emidio. La felice intuizione di S.E. mons. Giovanni D’Ercole, spinta dall’infaticabile don Angelo Ciancotti, era stata sostenuta da alcuni saggi preliminari che al di sotto del vecchio apparato decorativo, avevano lasciato presagire l’esistenza di una composizione pittorica sicuramente pregevole, ma lontana del quella che si è rivelata una inaspettata e splendida sorpresa, apparsa fin dall’inizio dei veri e propri lavori di restauro.

  • archeopercorsi piceno

    Il lavoro del vasaio al tempo dei Piceni

    Nelle sue fasi iniziali, l’argilla è prevalentemente lavorata a mano e presenta un impasto ricco d’inclusi (sostanze organiche, di origine animale e vegetale, calcaree e ossidi di ferro) che conferiscono al vaso resistenza durante il processo di cottura. Solo in un secondo momento (VI sec. a.C.) viene introdotto l’uso del tornio.

  • SFOGLIA IL #1 – SPECIALE ARTIGIANATO | SETTEMBRE 2019

    Marche d’arte dedica un numero alla bellezza e alla ricchezza dell’artigianato artistico regionale, in collaborazione con Regione Marche e CNA Picena. Ampio spazio all’approfondimento su tradizione e attualità dell’alta manifattura delle Marche, quella che più di ogni altra ha un contatto profondo con l’identità e la cultura locale,e che è […]