Posted on: 18 Maggio 2018 Posted by: Admin Comments: 0

Fino agli Anni Sessanta, carretti, biciclette e altri mezzi di locomozione e di lavoro, a due ma più spesso a tre ruote, hanno percorso le strade di paese portando con loro abilità e competenze degli artigiani.

Sulle biciclette riadattate degli ambulanti prendeva vita un autentico condensato della bottega, con i suoi utensili e le sue tecniche.

Dal mezzadro che vendeva frutta e ortaggi in giro per i paesi durante parte della giornata o in determinati periodi dell’anno, all’artigiano vero e proprio che da ambulante portava, anche per diversi giorni o settimane lontano da casa, attraverso campagne e paesi, un’attrezzata appendice del proprio laboratorio, pronto a costruire, riparare, decorare, lucidare, intrecciare.

Nella bella stagione, e in particolare nei giorni di festa e di mercato, era il carretto del gelataio ad allietare bambini e adulti con le sue fresche prelibatezze, con i tipici stampini di metallo per i ghiaccioli e i dissetanti sorbetti alla frutta.

Nel Museo degli Antichi Mestieri Ambulanti a Montelparo (collezione privata pensata e realizzata grazie alla dedizione del Sig. Lauro Lupi) sopravvive una traccia importante di tanto lavoro e chilometri percorsi, in una raccolta di biciclette, al tempo trasformate e adattate per coadiuvare l’artigiano nello svolgimento del suo mestiere, in giro per il Piceno e per le Marche.

Il Museo degli Antichi Mestieri Ambulanti è a Montelparo (FM), nel chiostro della chiesa di S. Agostino, in Largo Marconi n. 2.

Nasce nel 2002 come Mostra permanente, con un nucleo di trenta mestieri che poi si è ampliato fino a cinquanta.

L’ingresso al museo, con possibilità di visite guidate, si prenota telefonicamente al centralino del Comune di Montelparo 0734 780141, oppure alla Pro Loco 0734 780099.

E’ in vendita una piccola pubblicazione, “Gli antichi mestieri attraverso campagne e paesi”, edita nel 2002.

 

Musei dei mestieri di una volta

Ripatransone (AP), Museo della Civiltà Contadina e Artigiana. Le varie sezioni mostrano le diverse attività connesse al mondo agricolo con i relativi utensili di pertinenza, oltre ai mestieri più prettamente artigianali, come quelli del fabbro, del falegname-corniciaio, del vasaio, del tipografo, a cui è dedicata una sezione articolata distaccata.

Montefelcino (PU), Museo Antichi Mestieri Itineranti. Sono esposte foto d’epoca e antiche biciclette di artigiani e commercianti equipaggiate di strumenti e attrezzature, che vanno dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento.

Sant’Angelo in Vado (PU), I Mestieri di una volta. Rassegna storico- documentaria sulle attività artigianali comunali, con botteghe del calzolaio, del cappellaio, del fabbro-maniscalco, dello stagnino, dell’orafo-argentiere-orologiaio, dell’artigiano degli stucchi, dello stampatore su tela.

Urbania (PU), Museo di Storia dell’Agricoltura e dell’Artigianato. Raccolta di strumenti da lavoro utilizzati nel ciclo del grano, della vite, del vino. Interessante ricostruzione del laboratorio e del mestiere del bottaio.

Civitanova Marche (MC), Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. Suddiviso in quindici sezioni, si segnalano le botteghe del fabbro, del birocciaio-falegname, del ciabattino, il frantoio, la sezione della tessitura, dei giochi, la sala con materiale siderurgico.

Montelupone (MC), Museo d’Arti e Mestieri Antichi. Tra le altre ricostruzioni con oggetti autentici, vi si trovano le botteghe del calzolaio, del fabbro-ferraio, del falegname, del cordaro, del bottaio, del tipografo, l’ambiente con il telaio.

Pieve Torina (MC), Museo della Nostra Terra. Nato nel 1976 è composto da quattordici sezioni dove sono esposti oltre 5000 oggetti della tradizione rurale e artigiana. Sono riproposte diverse botteghe artigiane e una sede distaccata con mulino ad acqua. Ampia documentazione fotografica audiovisiva e cartacea.

Senigallia (AN), Museo della Mezzadria. E’ il centro di ricerca, studio, documentazione della civiltà contadina delle Marche, fondato da Sergio Anselmi. Vi sono raccolti oltre 2000 oggetti, a cui si aggiungono quelli della sezione distaccata di Morro d’Alba. Il centro polivalente è dotato di archivio, biblioteca, fototeca, laboratorio e diverse sale di studio, per conferenze e mostre temporanee.

Germano Vitelli