Mercato, escono in tre, preso Scevola Vivarini: «Serve umiltà ed entusiasmo»

Vincenzo Vivarini alla conferenza stampa che anticipa il debutto il campionato con il Cosenza

di Claudio Romanucci

E’ servita l’appendice di sette giorni decisa dalla Federcalcio per sbloccare il mercato bianconero in uscita verso la Serie C. Le notizie stavolta sono positive.
Dopo vari tentennamenti, Castellano si appresta a passare alla Juve Stabia. Ci sono buone probabilità che il passaggio si chiuda nelle prossime ore così il passaggio di Venditti alla stessa formazione campana di C. Accordo in dirittura d’arrivo anche per Florio, sempre in C, a Pordenone.
In stand by l’operazione in uscita di Parlati alla Fermana: la prossima settimana la situazione si potrebbe appianare nell’interesse di tutte le parti coinvolte. Mignanelli è ancora tra i papabili per il trasferimento al Pisa. La società ha annunciato il tesseramento del portiere classe 1996 Mattia Scevola fino al 30 giugno 2019 e il passaggio in prestito di Ismaila Diop alla Paganese.

Al Picchio Village, intanto, il tecnico Vincenzo Vivarini ha presentato l’esordio di domani sera (ore 21) dell’Ascoli contro il Cosenza. «Adesso cominciamo a contare i punti – dice – la tensione è salita, c’è il giusto clima. Ci arriviamo con tanto lavoro fatto, con qualche problema perché abbiamo sistemato la squadra e ci sono problemi di condizione per gli ultimi arrivati. Avverto segnali positivi, c’è anche entusiasmo».

L’allenatore abruzzese reputa il campionato difficile: «La società ha fatto un sforzo per rinvigorire la squadra aprendo un nuovo ciclo. Molto elementi si sono allenati da soli e di conseguenza non possiamo trovarli in grande condizioni. Ardemagni ha interrotto il ritiro ad Avellino, dobbiamo capire e fare integrare rapidamente tutti gli ultimi arrivati. Domani avremo un Cosenza ha un grande entusiasmo, dobbiamo essere umili e consapevoli che possiamo fare risultato».

La sosta e il riposo in calendario possono dare una mano nella costruzione del gruppo: «Prima dobbiamo fare risultati in queste due partite, mettere punti per far capire il progetto tattico nelle settimane di sosta e di riposo. Già a Foggia ho visto la squadra  con i canoni prefissati: padronanza e aggressività. Non credo che aspetteremo molto per vederla definita». Mengoni ha avuto l’influenza e non sarà convocato, lievi problemi per Coly e Ngombo.