Autostrada come un’apocalisse Si studia un tunnel alternativo, ma i disagi non avranno fine (Foto)

di Maria Nerina Galiè

Solo la chiusura del tratto tra Ancona sud e Grottammare, deciso nella tarda serata di lunedì 27 agosto, ha permesso lo smaltimento della coda di quasi 20 chilometri che si era formata sulla A14 in direzione nord nel corso della giornata. Un provvedimento estremo a cui non era stato necessario ricorrere nemmeno sabato o domenica, quando la situazione traffico in conseguenza dell’incendio che ha messo fuori uso la galleria Castello di Grottammare il 23 a sera, sembrava drammatica. Nella tarda serata di lunedì i caselli sono stati riaperti facendo scorrere il traffico.  Al momento il traffico scorre su una sola corsia attraverso cambio di carreggiata e ci sono incolonnamenti per un chilometro tra Pedaso e Grottammare. Per la conseguente riduzione di carreggiata, in direzione nord, ci sono code per 4 km tra San Benedetto del Tronto e Pedaso.

E’ appena iniziato il quinto giorno di un emergenza cha ha coinvolto l’intera regione tanto da richiedere l’interessamento delle Prefetture da Ascoli ad Ancona ed un grande dispiegamento di forze dell’ordine e mezzi di scorso. L’allarme è rientrato soltanto nella notte e nelle prime ore del mattino di martedì 28 agosto. Ma già dalle ore 9 si stanno riformando code. I lavori di ripristino della galleria dureranno ancora giorni, ha fatto sapere società Autostrade che nel frattempo sta progettando la realizzazione di un mini-tunnel all’interno della galleria danneggiata. Uno sfogo di circa 200 metri da adibire alle sole auto, nella speranza di alleggerire il traffico, soprattutto in vista di un altro fine settimana che si prevede ancora da bollino rosso.

Le conseguenze della chiusura del tunnel autostradale che scorre sotto il paese alto della cittadina costiera probabilmente non erano state previste. Lo dimostra il fatto che per quattro giorni sono stati chiusi e aperti caselli in base all’andamento degli eventi. Eppure si sapeva che nell’ultimo week end di agosto e nel lunedì successivo si sarebbe concentrato il controesodo, con gravi appesantimenti del traffico prevalentemente dal centro sud, meta di vacanze o di ritorni nei luoghi di origine per molti cittadini residenti al nord. Nello stesso tempo, l’inizio settimana come sempre rimette in strada, o autostrada, auto e mezzi pesanti di chi deve lavorare. Non solo. La chiusura della carreggiata sud all’altezza della galleria oggetto dei lavori ha reso necessario un bypass di appena 2 chilometri su quella opposta. Ma parliamo di carreggiate a doppia corsia. Appena sufficienti a contenere un transito “normale” e in un’unica direzione, queste strade possono diventare una trappola se devono ospitare il doppio senso di marcia. A pagare una alto tributo per quanto accaduto sono state anche le strade alternative e secondarie, dove sono stati dirottati i veicoli dalle numerose e diverse uscite obbligatorie dai caselli della A14. La Statale Adriatica, che attraversa i numerosi centri abitati della costa (in questo periodo ancora più affollati del solito), è andata il tilt facendo impazzire il traffico e ancor di più i residenti.

Caos sulla A14, ancora out la galleria Giornata infernale lungo la Riviera In tilt anche la Statale Adriatica