Banda dei furti con spaccata, catturato il capo: 35 colpi tra Marche e Abruzzo

La devastazione lasciata all’interno di un bar

di Gianluca Ginella

Una banda specializzata in furti con spaccata a sale slot, tabaccai, bar, aziende: chiusa l’operazione “Crash” dei carabinieri della Compagnia di Osimo che hanno arrestato il presunto leader del sodalizio, un romeno ricercato da diverse forze dell’ordine e che è stato localizzato e catturato ad Alessandria. L’uomo, tra gli altri, avrebbe compiuto un furto ad un tabaccaio di Montelupone, compiuto lo scorso marzo, insieme ad un complice (che era stato arrestato). Con la sua cattura i carabinieri della Compagnia, diretta dal maggiore Raffaele Conforti, ritengono che si sia chiuso il cerchio. Trentacinque i furti contestati, compiuti nelle province di Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli, Fermo e Teramo. Per l’arrestato, in seguito alle indagini, era stato emesso dal pm Rosario Lioniello della procura di Ancona un ordine di custodia cautelare in carcere, eseguito ad Alessandria.

Silviu Dima

La contestazione è di associazione per delinquere finalizzata in modo continuato a compiere molteplici furti. Prima di arrivare al capo, i carabinieri avevano già arrestato quattro componenti del presunto sodalizio, tutti romeni, finiti in cella a fine maggio e successivamente a luglio con una ulteriore ordinanza che era stata contestata loro proprio mentre erano stati liberati dopo un furto commesso a Fano. I carabinieri hanno inoltre individuato altre persone, sempre di nazionalità romena, che erano specializzate nel furto di auto di grossa cilindrata che venivano usate come arieti per le spaccate. Indagini certosine dei carabinieri del Norm della Compagnia di Osimo, guidati dal luogotenente Luciano Almiento e coordinati dal maggiore Conforti, che hanno inseguito e raggiunto i malviventi in tutte le Marche e fino ai covi abruzzesi ricostruendo in modo minuzioso tutti i colpi. Le indagini hanno consentito di risalire al presunto capo. Silviu Dima, 33 anni, detto Cartus (in romeno “Cartuccia”), originario di Galati e da anni residente ad Alba Adriatica.

Da sinistra: il maggiore Conforti e il luogotenente Almiento

Dima, secondo gli inquirenti, ha alle spalle un vasto curriculum criminale e diverse forze dell’ordine gli davano la caccia. Ma dove si trovava l’hanno scoperto i carabinieri di Osimo: era in Piemonte, ad Alessandria, dove si era rifugiato insieme ad un gruppo di complici per compiere altre razzie e spaccate in negozi e distributori di carburante. Nella periferia di Alessandria, su indicazioni del Nucleo operativo di Osimo, nel corso di un posto di blocco, in sinergia con la polizia della questura di Alessandria, Dima è stato bloccato insieme ai complici. Si è chiusa così l’operazione Crash, così chiamata dal modo di agire del sodalizio che con auto rubate sfondava porte e serrande di sale slot, tabaccai, e una volta all’interno, con volto travisato da passamontagna, facevano razzia di denaro e sigarette e portavano via le slot. Fatto il furto, raggiungevano un casolare di campagna dove poi aprivano le macchinette rubate. Il sodalizio compiva i furti con cadenza settimanale. Ma i colpi sono stati ricostruiti dai carabinieri che alla fine hanno contestato agli indagati una corposa ordinanza tanto che gli stessi arrestati si sono complimentati con gli investigatori per il lavoro svolto. L’indagine era nata lo scorso febbraio quando i carabinieri del Nucleo operativo di Osimo hanno dato il via ad una attività investigativa per identificare un sodalizio criminale proveniente dall’Abruzzo dedito a furti seriali (sul finire di gennaio, in due notti, c’erano stati 10 furti a Numana, Castelfidardo ed Osimo, alcuni in case, altri in aziende, negozi ed era stato rubato materiale e varia attrezzatura, tre auto e targhe). In breve tempo i carabinieri sono riusciti a ricostruire i furti commessi attribuendoli alla stessa banda.

Un’auto usata per uno dei furti

Il 13 marzo 2018 i carabinieri hanno arrestato Stanica Brosca, attore principale del sodalizio, che insieme a Dima, dopo aver rubato una Mercedes a Osimo, compiuti alcuni furti, avevano usato l’auto per compiere un furto ad un tabaccaio di Montelupone. Brosca era stato arrestato, Dima era riuscito a fuggire. A partire da gennaio la banda ha compiuto furti a Castelfidardo, in una azienda (13 gennaio), a Sirolo (13 gennaio) in una abitazione, A Castelfidardo (rubata un’auto e targhe, il 14 gennaio), il 15 gennaio a Sirolo dove hanno rubato un’auto, stesso giorno a Numana (furto in una ditta), a Castelfidardo (colpo in una azienda edile e in un’altra ditta), a Numana (colpo in un negozio). Il 30 gennaio colpiscono alla sala slot della stazione di Osimo, il 2 febbrai colpo con spaccata al bar tabacchi della frazione Passatempo di Osimo (usata un’auto rubata a Montelupone). La stessa notte altri due colpi: a Filottrano (rubata attrezzatura in un casolare) e a Cingoli (sparita una Citroen Saxo). Il 12 febbraio furto con spaccata alla sala slot G Planet di Senigallia e la stessa notte a Falconara la banda ruba un’auto. Il 27 febbraio colpiscono ad una tabaccheria a Colonnella, al bar tabacchi “Pausa Caffè” di Monsampolo del Tronto, e ad un bar tabacchi di Centobuchi. Ad Ascoli tra il 17 e il 19 febbraio rubano un Fiat Fiorino poi usato per le spaccate. Il 7 marzo colpo con spaccata in un bar a Roseto degli Abruzzi, dove rubano anche due auto. Il 7 e 8 marzo colpiscono a Numana in due ditte, tra il 10 e l’11 marzo rubano un’auto a Osimo, e la stessa notte colpiscono anche in una ditta di Castelfidardo. Poi il 13 marzo il furto a Montelupone, alla tabaccheria Fortinovo (rubati 81 pacchetti di sigarette e 500 euro), il primo aprile colpo a Spinetoli in un’azienda che produce prosciutti, l’11 aprile furto ad Ascoli all’interno della scuola di musica, il 12 aprile furto in tre ditte di Numana (rubate attrezzature).