Caos A14, tra Val Vibrata e Civitanova la situazione resta complicata Circolazione bloccata a Cupra

di Maria Nerina Galiè 

Controesodo batte “mini tunnel” per 12 chilometri di coda in direzione nord e 7 in direzione sud. Questo il bilancio sulla A14 fino alla tarda mattinata di sabato 1 settembre. Nel weekend da bollino rosso, che nel frattempo si è meritato il “nero”, tra Val Vibrata e Civitanova Marche la situazione resta complicata. Pesanti le conseguenze sull’Adriatica. Ad avere la peggio è Cupra Marittima: tir e autobus da ieri pomeriggio congestionano la statale ai lati della quale si sviluppa tutto il centro cittadino.

Circolazione congestionata sulla Statale a Cupra Marittima

La piccola struttura metallica (200 metri circa per 4,10 metri di altezza) che corre dentro la Galleria Castello di Grottammare ha permesso ai soli veicoli leggeri di transitare in carreggiata sud anche nel tratto danneggiato dall’incendio del 23 agosto. La corsia nord è stata così liberata dal restringimento. I mezzi pesanti provenienti da Ancona devono obbligatoriamente uscire al casello di Pedaso per riprendere l’autostrada a Grottammare, in base all’ordinanza di Società Autostrade. Ma la fila del pomeriggio ha reso necessario disporre un blocco temporaneo da Civitanova Marche. Il traffico pesante quindi si riversa sulla Statale Adriatica dove incrocia numerose auto dei turisti che per tornare a casa hanno preferito non avventurarsi sulla A14.
A San Benedetto nella tarda mattinata si registra un traffico intenso ma regolare, come un qualunque sabato estivo. Scorre lento, ma senza code o ingorghi preoccupanti a Grottammare. A riferirlo i rispettivi comandi di polizia locale. Critica invece la situazione a Cupra Marittima: da venerdì pomeriggio la circolazione è “bloccata” in entrambe le direzioni. L’Adriatica è più stretta che altrove e serve le abitazioni e le principali attività commerciali. Si deve attraversare per andare in farmacia, comprare il pane o fare la spesa di tutti i giorni. La Polizia stradale è andata in aiuto ai tre vigili urbani in servizio (4 in organico, ma uno è in ferie) i quali cercano di fare il possibile per presidiare i punti più pericolosi e con pazienza aspettano che l’emergenza rientri. Il divieto al transito autostradale che vige per i mezzi pesanti ogni domenica dalle 7 alle 22 dovrebbe alleggerire un po’ il carico. Preoccupa invece lunedì 3 settembre dopo che l’inizio della settimana precedente è stato caratterizzato da code fino a 20 chilometri. Tra le varie segnalazioni che si giungono da chi sta percorrendo la A14, sulla corsia sud i Tir avrebbero dovuto lasciare l’autostrada (come da indicazioni) ma pare che alcuni stanno proseguendo la loro marcia.

Tir in marcia sulla corsia sud della A14

Restano validi i suggerimenti di Società Autostrade per percorsi alternativi. “Per le lunghe percorrenze, per chi proviene da Bologna, percorrere l’A1 in direzione di Roma per poi raggiungere la A14 attraverso A24 e A25; per chi dalla A14 ha superato il nodo di Bologna, prendere la E45 a Cesena per poi prendere l’A1 ad Orte e tornare in A14 attraverso l’A24 e l’A25; per chi dalla A14 ha superato Cesena prendere da Ancona la Statale 76 e la Statale 318 del quadrilatero Umbria-Marche fino a Perugia per poi prendere l’E45 fino ad Orte e percorrere l’A1 verso Roma e tornare in A14 attraverso l’A24 e l’A25”. Ben pochi, si potrebbe azzardare un “nessuno”, hanno seguito i consigli per le brevi percorrenze: “Per chi dalla A14 ha superato il nodo di Ancona uscire a Pedaso e rientrare a San Benedetto dopo aver percorso la 238 verso Comunanza, la provinciale 237 verso Mozzano per poi raggiungere Ascoli dalla Statale Salaria e raggiungere l’A14 dalla Provinciale 1”.

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