Ascoli, Ciccoianni contro il calcio malato «Se continua così, io e Tosti duriamo due anni»

Gianluca Ciccoianni domenica scorsa sul terreno di gioco del “Curi” di Perugia (Foto Edo)

di Claudio Romanucci

«Parlo per me e per Giuliano (il presidente Tosti, ndr): il calcio moderno non rientra nel nostro modo di pensare. Se continuano queste situazioni non avremo sicuramente una lunga avventura in una squadra».
Sono le parole del socio di minoranza dell’Ascoli Gianluca Ciccoianni alla trasmissione televisiva “TvB Calcio”, andata in onda stasera in diretta su VeraTv e condotta da Peppe Ercoli.

«Un campionato dove c’è una squadra che riposa, per noi è una cosa brutta. Il fatto che non si gioca una partita (il riferimento è a Cosenza-Verona, ndr) una volta capitava solo per il maltempo, non per l’assenza di panchine o perché ci sono pezzi di terreno che si alzano. Abbiamo girato tutti gli stadi in questi anni, ci sono delle vie di fuga fatte con le balaustre che sono quelle spartitraffico. O si fanno cose a norma uguali per tutti oppure, sinceramente, chi ce lo fa fare?»
Non manca un riferimento alla gara di domenica: «Forse siamo noi gli anormali. Il Perugia adesso torna in campo tra 21 giorni. E’ assurdo per una squadra che ha iniziato adesso il campionato. E’ normale che contro di noi partono a mille all’ora: chi ha visto la partita si è accorto che tre giocatori biancorossi erano a terra per crampi. E’ un calcio che non ci appartiene. Andarsene? Ci può essere questa situazione, non ho detto che sarà così, ma le cose devono cambiare».
Poi il riferimento allo stadio “Del Duca”, con la tribuna est ancora incompiuta e quella centrale scoperta: «Avere ad oggi una situazione dove molte persone prendono la pioggia, per me è assurdo».

Ciccoianni, Pulcinelli e Tosti il giorno della presentazione della nuova società (Foto Edo)