“Tutto è arte” con le foto di Meledandri

Mentre fervono i preparativi per l’inaugurazione della nuova stagione culturale, l’associazione “Blow Up” mette sul piatto un’interessante iniziativa fuori programma: la presentazione dell’ultimo libro fotografico di Pino Meledandri, “Alles ist Kunst”, prevista per sabato 22 settembre alle 18,30 presso L’Ospitale delle Associazioni al Paese Alto. L’autore è docente di Tecnologie e Tecniche delle Comunicazioni Multimediali presso l’Istituto per la Comunicazione Pubblicitaria “Confalonieri-De Chirico” di Roma e di “Fotografia di Moda” presso l’Università La Sapienza di Roma.

“Alles ist Kunst” è innanzitutto un omaggio al dadaismo e al surrealismo, movimenti artistici rivoluzionari a tutto tondo, partendo appunto dalla frase “Alles Ist Kunst” che in tedesco significa “tutto è arte, pronunciata provocatoriamente da Tristan Tzara autore del Manifesto del dadaismo.
Ma l’opera in oggetto è autoprodotta per contribuire al finanziamento dell’Associazione “Bambini in Braille” di Brescia (specializzata in corsi di Arte-terapia per bambini non vedenti), stampata in 150 copie numerate e firmate che raccoglie retrospettivamente le foto più significative di Pino Meledandri suddivise in otto tematiche: People, Portraits, Asfalto, Tutto è Arte, Il Dio Del Silenzio, Gli Invisibili, Open Your Mind, Hot Potato.
“Alles ist Kunst” è infine sia un tentativo di interazione con il lettore, promuovendo una caccia all’errore con premio finale, sia un pretesto per proteggere gli elefanti minacciati di estinzione, promuovendo una mostra di dipinti realizzati dai lettori su un foglio di carta ottenuto per il 75% dalle feci degli elefanti, inserito tra le foto.
Ricco il programma del pomeriggio che prevede gli intermezzi del Laboratorio Teatrale “Re Nudo” con Chiara Bellabarba, Piergiorgio Cinì e Riccardo Massacci oltre all’esposizione in sala e alla proiezione di alcune foto tratte dal libro. A dialogare con l’autore ci saranno Beatrice Mastrorilli, storica dell’arte, giornalista e docente di materie letterarie nella scuola superiore di secondo grado e Cristina Virgulti, studentessa del Liceo Scienze Umane “Stabili-Trebbiani” di Ascoli con la passione per la fotografia.