Turista fai da te? Rispunta il tormentone

Il cartello indicatore in Piazza Sant’Agostino: inutile per i turisti ma non per “attaccare” un bici

di Andrea Ferretti

“Turista fai da te? No Alpitour!? Ahiahiahiahiahiahiiiiii…” era lo spot-tormentone della Tv anni Ottanta con cui il colosso delle vacanze organizzate aveva scelto di pubblicizzarsi. Protagonisti due giovani attori che poi sarebbero diventate star di cinema e televisione: Claudio Bisio e Paola Cortellesi. Il tormentone, che non è mai passato di moda, torna alla ribalta ad Ascoli grazie ad alcuni cartelli indicatori utili soprattutto ai turisti. Sono la versione nuovo millennio di quelli gialli con scritta (e freccia) nera “Ascoli Piceno città romana e medievale” che potevi trovare sulla Statale Adriatica, a San Benedetto, in prossimità del bivio con la Salaria. Il loro posto, in città, oggi l’hanno preso quelli rettangolari protetti da una lastra di plexiglas e sistemati in una bacheca di ferro sorretta da un palo anch’esso di ferro. Nel centro storico di Ascoli ce ne sono alcuni che purtroppo costringono il visitatore a far ricorso a guide cartacee, tablet e cellulari per sapere di fronte a cosa si trovano. Per far rivivere l’antico spot, ci manca solo che un turista avvicinandosi a uno di quei cartelli ormai inutili, si senta dire “Turista fai da te? No Alpitour!? Ahiahiahiahiahiahiiiiii…”.

Palo e bacheca di ferro in Piazza San Tommaso dove giocano i bambini

Due esempi eclatanti i cartelli piazzati da anni in Piazza Sant’Agostino e Piazza San Tommaso. Il primo è illeggibile dopo che ignoti hanno rotto la protezione in plexiglas e tentato di bruciare il foglio dove è sintetizzata la storia dell’omonima chiesa, che è una delle più belle della città alla pari dell’altrettanto bistrattata chiesa di San Tommaso nella vicina omonima piazza. In quest’ultimo caso le indicazioni turistiche non ci sono più da anni. Divelto il plexiglas e strappato il foglio di carta, resta un palo in ferro che regge una cornice pesantissima e ormai prossima cadere, nella speranza che questo non accada quando accanto al palo si trova uno dei tanti bambini che genitori e nonni conducono lì per qualche ora di svago. Nessuno provvede a sistemare quei due cartelli. I vecchi pali con relative bacheche vanno ripristinati, oppure definitivamente rimossi.

 

Il cartello che dovfebbe fornire indicazioni sulla chiesa di San Tommaso, le cui tre porte della facciata principale sono ormai uno scempio

Quel che resta delle indicazioni turistiche in Piazza San Tommaso

Le (ex) indicazioni in Piazza Sant’Agostino, al confine tra la chiesa e la scuola

Un fermo immagine del mitico spot Alpitour degli anni Ottanta