Il San Francesco di Tiziano Tiziano Vecellio, “San Francesco riceve le stigmate”, 1561 circa, olio su tela 298 x 177, Pinacoteca Civica – Ascoli Piceno

Commissionato da Desiderio Guidoni, notiamo nel dipinto il tocco dell’inconfondibile maturità artistica di Tiziano, quando il pittore già anziano trasforma i colori intensi del Rinascimento rendendoli più tenui e bilanciando le sfumature. Crea così un gioco di luci che conferiscono all’opera un’impronta di manierismo tipica delle ultime produzioni del maestro, e di grande impatto nei confronti degli altri esponenti del Rinascimento, che giudicarono tale stile fin troppo all’avanguardia per il periodo.

Pinacoteca Civica – Ascoli Piceno

Squarciando le nuvole, davanti ad una croce infuocata appare la gigantesca figura di Cristo che, irradiando raggi di luce verso Francesco, ne colpisce le mani, il piede e il torace. Visibile sul volto del Santo la condizione di dolore causata dalle folgoranti saette.

Nello spazio sacro della scena Fra’ Leone, inseparabile compagno di Francesco, assiste seduto con in mano un testo di scritture sacre. Dall’altra parte, fuori dall’area sacra, probabilmente lo stesso committente in ginocchio e con le mani conserte in preghiera, con atteggiamento di grande devozione e remissione. I libri e lo stemma araldico sistemati a terra probabilmente simboleggiano come Desiderio Guidoni fosse persona blasonata e colta.

Tiziano Tiziano Vecellio, “San Francesco riceve le stigmate”, 1561 circa, olio su tela 298 x 177, Pinacoteca Civica – Ascoli Piceno

Sullo sfondo un tipico paesaggio campestre, con un castello sopra la collina. A sinistra in basso, come consuetudine del tempo, la firma e il luogo di nascita di Tiziano Vecellio.

Nel 2018, il San Francesco di Tiziano, insieme ad altri capolavori di maestri italiani, è stato esposto in prestito, nell’ambito della mostra “São Francisco na arte de Mestres Italianos”, al museo brasiliano di Belo Horizonte e successivamente fino al mese di gennaio presso il Museo Nazionale di Rio de Janeiro. Un progetto che ha visto i dipinti della mostra “San Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, tenutasi nelle Marche e in particolare ad Ascoli Piceno, varcare i confini nazionali.