Storia e successi dell’Anisetta Meletti

Storia e successi dell’Anisetta Meletti

Praticamente un secolo e mezzo di vita senza cambiare mai ricetta, sapore e tradizione, portando nel mondo il nome di Ascoli e del suo fondatore.

È nata nel negozio della madre di Silvio Meletti che da ragazzo di bottega approfondisce sui manuali di chimica francese le reazioni per creare un liquore all’anice che poi sarebbe diventato l’Anisetta.

Il successo arriva ben presto: nel 1878 la Meletti ottiene la menzione all’Expo di Parigi e l’anno dopo entra come prodotto a disposizione della Real Casa Savoia. Dal 1870 al 1914 sono ben 20 i premi ottenuti dalla Meletti in Italia e nel mondo (Parigi, Roma, Milano, Torino, Napoli, Ostenda, Atene, Bruxelles), tra cui la medaglia d’oro concessa nel 1911 a Torino allo stesso Silvio Meletti, in qualità di fondatore della Casa.

Inizia anche l’export con il primo carico verso gli Stati Uniti (1934). Uno spirito internazionale da pionieri, partendo da una minuscola realtà di provincia, se si pensa che al giorno d’oggi molte aziende non riescono ancora ad affacciarsi sui mercati mondiali. 

Inoltre il grande spirito imprenditoriale e commerciale di Silvio Meletti lo porta a realizzare, all’inizio del Novecento, un altro dei simboli di Ascoli: il caffè Meletti. Un locale degno di una capitale europea realizzato in una piccola città di provincia, nella Belle Epoque in cui i caffè erano luoghi dell’arte e dello stare insieme.

Il nome di Meletti si lega sempre di più e indissolubilmente a quello di Ascoli. Iniziano poi le campagne pubblicitarie con i manifesti realizzati dal grande artista triestino Marcello Dudovic e le sponsorizzazioni ai grandi eventi sportivi (soprattutto ciclistici) dell’epoca.

Oggi la produzione della ditta Meletti, giunta alla quinta generazione con Silvio, Aldo e Matteo, si è allargata anche ad altri prodotti tra cui l’Amaro che negli Stati Uniti sta conseguendo un incredibile successo, grazie al suo gusto floreale e meno “medicale” degli altri che si abbina perfettamente nei cocktail.

AMARO | Brad Thomas Parsons

Una bottiglia è finita in prima pagina sul sito del New York Times e nella guida agli amari italiani redatta dal blogger statunitense Brad Thomas Parsons in cui campeggia una grande immagine di Ascoli e del Caffè Meletti.

Nel 2018, inoltre, c’è stato il primo sbarco in Cina dei prodotti Meletti, al ristorante Gemma di Shangai dove è apparsa una speciale insegna luminosa dedicata alla casa di produzione ascolana. Inoltre una bottiglia di Anisetta è stata avvistata anche nella serie cult di Netflix “Orange is the new Black”.

Ma i prodotti Meletti si trovano in tutta Europa e anche in Australia: in un ristorante di Adelaide, infatti, un maxi-manifesto della ditta Meletti copre un’intera parete del locale.