Ascoli, attacco inconcludente Ninkovic, quanti rimpianti La partita di Rosseti dura 13 minuti

La curva del “Penzo” occupata da oltre 500 tifosi bianconeri che hanno cantato per 98 minuti

 di Bruno Ferretti

LANNI (6,5) – Vola per respingere il siluro da fuori area di Citro, ma poco dopo nulla può sullo stesso attaccante che da due passi appoggia in rete l’assist di Litteri. Rischia molto nei primi venti minuti quando il Venezia va vicino al bersaglio tre volte. Al fischio di chiusura riceve i complimenti di Zenga, uno che portieri se ne intende.

KUPISZ (5) – Poteva e doveva essere la partita del polacco che da lungo tempo non giocava dall’inizio. Vivarini lo schiera al posto di Laverone influenzato. Sulla sua corsia spinge poco e nella metà campo avversaria si vede per la prima volta a 5 minuti dalla fine. Ammonito, rischia anche lui il secondo giallo.

BROSCO (5,5) – Meno brillante del solito. Sul gol viene anticipato da Citro nell’area piccola: un errore di piazzamento che un difensore esperto come lui non dovrebbe mai commettere.

VALENTINI (5) – Un passo indietro rispetto alle precedenti partite, soprattutto nel primo tempo quando Vrioni a tratti sembra imprendibile. Dalla sua parte la difesa sbanda non poco.

D’ELIA (5,5) – Al rientro dalla squalifica, è attivo e dinamico per circa un’ora, poi si disunisce e va in difficoltà. A Venezia non disputa una delle sue migliori partite.

ADDAE (6) – Agisce sul centro destra mettendo in campo tutta la sua forza. Da quella parte i veneti faticano a trovare varchi. Quando può si lancia in avanti e mette in mezzo palloni che potevano essere sfruttati meglio. Da apprezzare la sua generosità. Ammonito.

TROIANO (5,5) – Anche l’allenatore in campo, solitamente molto efficace, al “Penzo” non evidenzia grande lucidità. Sa e può fare molto di più.

FRATTESI (5,5) – L’azzurrino stavolta va a tre cilindri. Non si rende mai pericoloso e spesso arriva secondo sul pallone. Cerca di rendersi utile con alcuni ripiegamenti difensivi, ma nel complesso la sua è una prova fumosa e poco convincente.

CAVION (5,5) – Vivarini lo piazza dietro le punte al posto dello squalificato Ninkovic. Ma non è la stessa cosa. Cerca di trovare il varco giusto per Ardemagni e Ngombo, ma non ci riesce. Nel giorno del suo compleanno (24 anni) poteva regalarsi una prestazione migliore.

NGOMBO (5) – Il gigante nero vaga nel settore avanzato senza rendersi mai pericoloso. Vivarini, dopo un’ora gli da il cambio con Rosseti. Ammonito.

ARDEMAGNI (5,5) – “Mister 100 gol” era assai temuto dai difensori di casa che non lo perdono mai di vista, ma il bomber non ripete le ultime prestazioni. Una sola conclusione in porta, a metà ripresa, con un colpo di testa (fuori) su cross di Frattesi. Troppo poco.

ROSSETI (dal 14’st) (4) – Entra dopo un’ora al posto di Ngombo ma la sua partita dura solo 13 minuti, il tempo di rimediare due ammonizioni: la prima per gioco scorretto, la seconda per aver allontanato la alla a gioco fermo. Lascia la squadra in dieci complicando il finale: non ci sono giustificazioni.

BERETTA (dal 39’st) (S.V.) – Ultimi dodici minuti al posto di Addae per il tutto per tutto, ma pochi se ne accorgono.