La città diventa cardioprotetta col defibrillatore in Piazza Arringo (Tutte le foto)

La consegna della maglia dell’Ascoli Calcio con il numero 118 alla Croce Rossa

di Andrea Ferretti

Da oggi anche Ascoli è una città cardioprotetta. La locale Croce Rossa ha infatti donato alla città un defibrillatore che è stato posizionato sotto al portico di Palazzo Arengo. L’iniziativa si inserisce in un progetto della Croce Rossa Italiana marchigiana “Adotta un Comune cardioprotetto” che ha l’obiettivo di promuovere la tutela della salute nelle aree colpite dal terremoto. Ma l’obiettivo è anche quello di garantire a ogni Comune del cratere una colonnina DAE (Defibrillatore semiautomatico esterno) sistemato in una teca che è stata allarmata, anche se nessuno ci mette la mano sul fuoco che non venga quantomeno danneggiata da qualche malato di mente notturno.

«Il gesto rappresenta la concretezza e la serietà con cui la Croce Rossa è stata sempre presente nelle zone del sisma dove non ha mai abbandonato nessuno – dice Cristiana Biancucci, presidente della Cri di Ascoli – fin dalle prime ore del 24 agosto 2016. A seguito di queste installazioni, organizzeremo corsi di “esecutore Blsd” a cura del Centro formativo della Cri Marche e stipuleremo accordi con tutti i Comuni per la gestione delle apparecchiature e protocolli d’intesa con i vari 118 del territorio».

All’inaugurazione di Ascoli, oltre naturalmente a rappresentanti della Croce Rossa, guidati dalla presidente Cristiana Biancucci, anche il “padrone di casa” della nuova colonnina, il sindaco Guido Castelli, la vice presidente della Regione l’ascolana Anna Casini, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Ciro Niglio, il direttore del 118 di Ascoli Flavio Paride Postacchini e Giancarlo Oresti del marketing dell’Ascoli Calcio che ha donato una maglia bianconera alla Croce Rossa. Sul davanti il classico ovale, e sul retro? Naturalmente il numero 118. Presente anche Andrea De Biasi della “BMM Instruments” di Massignano, l’azienda che ha realizzato il defibrillatore.

Il sindaco Castelli: «Pensare di vivere in un contesto dove ci si deve addestrare per aiutare l’altro, è una nebulizzazione positiva per tutta la città. Inoltre ha in sé un messaggio importantissimo: non è un bene voltarsi dall’altra parte». Cristiana Biancucci, presidente Croce Rossa: «Auguriamoci che quello di oggi sia un primo passo verso una diffusione ancor più capillare in città dei defibrillatori». Anna Casini, vice presidente della Regione Marche: «Quello delle città cardioprotette è un progetto molto importante. Ascoli è una città virtuosa da questo punto di vista perché l’indice di mortalità per infarto è davvero molto basso». Il dottor Postacchini direttore del 118: «Mani, cuore e cervello, deve essere questo il nostro motto per salvare vite umane. Le stime dicono che in Italia si verifica in un anno 1 arresto cardiaco ogni 1000 abitanti. Grazie all’utilizzo del defibrillatore il 15% di questi episodi possono essere combattuti». Il colonnello Ciro Niglio:«Oggi, nel giorno della tragedia avvenuta a Corinaldo, questa mattinata ascolana è un raggio di sole. Ringrazio i 580 volontari della Croce Rossa di Ascoli che rappresentare un esempio per tutti noi».