Dopo il terremoto, il cemento: c’è chi dice no

Dopo il terremoto, il cemento. E’ questo il titolo dell’incontro che si terrà il prossimo 18 gennaio alle 17,30 presso la Bottega del Terzo Settore. Particolarmente delicato l’argomento, visto che si parlerà del QuakeLab Center Vettore, progetto da milioni di euro da realizzare nella frazione Capodipiano (Venarotta): un laboratorio tecnologico e scientifico per la ricerca, la didattica e la divulgazione di tematiche attinenti i fenomeni connessi al sisma, di cui si è ampiamente interessato il blog nocementocapodipiano.blogspot.com attraverso una interessante inchiesta.

L’aera destinata al progetto (immagine dal sito nocementocapodipiano.blogspot.com)

«Chi decide sui milioni di euro per lo sviluppo post-sisma? Alcuni lavorano a un mega progetto sulle colline di Ascoli: è urgente informarsi, opporsi e redistribuire le risorse. Un’alleanza tra dipartimenti universitari, cordate imprenditoriali locali e join-venture pubblico-private regionali, è pronta a intercettare e direzionare i fondi per il post-sisma dell’Unione Europea. Un vecchio mega progetto, riciclato nel cratere, per edificare ancora, mentre la montagna picena esige piccoli interventi di ricucitura contro il deserto che avanza» è quanto sostengono gli organizzatori del dibattito. Al tavolo ci saranno Paolo Berdini (urbanista, ex assessore Roma Capitale), Francesca Pulcini (segreteria regionale Legambiente), Davide Olori (Ecomuseo Monte Ceresa), Paolo Piacentini (presidente Federtrek) e Daniela Luisi (Strategia Nazionale Aree Interne).