Dove si disputerà Cosenza-Ascoli? Si attende la decisione della Lega Portiere: Milinkovic-Savic o Dragowski

Ascoli-Brescia 1-1 del 21 dicembre: Lanni si fa male e lascia il campo dopo pochi minuti: entra Perucchini (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Terminate le vacanze, i bianconeri dell’Ascoli oggi hanno ripreso gli allenamenti in vista della trasferta di Cosenza, prima di ritorno, domenica 20 (ore 15). Assenti giustificati Ninkovic che ha avuto un giorno di permesso in più, e gli infortunati Zebli e Coly. Ardemagni e Lanni sono in via di guarigione dopo gli esiti confortanti delle ecografie. D’Elia, anche lui alle prese con un problema muscolare, domani torna in gruppo, mentre Ingrosso e Valeau continuano a lavorare a parte.

Ma il 20 gennaio al “San Vito-Marulla” si giocherà? Lo deciderà domani, giovedì, la Lega di B dopo aver valutato le relazioni dei tecnici che sono andati a Cosenza a effettuare il sopralluogo e dell’agronomo della Federcalcio. Contrariamente a quanto sembrava ieri, c’è il rischio che si debba emigrare in un altro campo idoneo ad ospitare partite di Serie B. E nella zona non ce ne sono molti.

Lanni nella palestra del “Picchio Village” con il professor Nazzareno Salvatori che si occupa del recupero degli infortunati

L’Ascoli, intanto, è alle prese con il problema…. numero uno. Il portiere. Ha iniziato il campionato con quattro “guardiani” (il confermato Lanni, e i nuovi Perucchini, Bacci e Scevola) e nulla poteva far immaginare che strada facendo avesse avuto problemi proprio con i portieri. Lanni è partito riserva, poi quando ha giocato riconquistando il posto è stato frenato da due infortuni. Perucchini ha iniziato da titolare ma ha commesso un paio di grossolani errori facendo sorgere dubbi sulla sua affidabilità. Poi Bacci (ha esordito col Crotone) e Scevola. Le cose non sono andate affatto bene con i portieri, Vivarini è stato costretto a cambiare e ricambiare, e probabilmente nessuno sente di avere quella fiducia che, specialmente per un portiere, è elemento fondamentale.  Siamo al mercato di riparazione e l’Ascoli ne cerca uno di piena affidabilità, ma al tempo stesso ne dovrà cedere almeno due di quelli in organico. Si è parlato di Leali in uscita dal Perugia, ma pare sia diretto altrove. Secondo le ultime indiscrezioni nel mirino dell’Ascoli ci sono due portieri stranieri, attualmente riserve in A, ma giovani e con tanta voglia di giocare, anche nella categoria inferiore. Si tratta per Milinkovic-Savic, 23 anni, serbo, rientrato dalla Spal al Torino e di nuovo sul piede di partenza, e per Bartolomiej Dragowski, 22 anni, dodicesimo della Fiorentina e numero uno della Poloni Under 21. Quest’ultimo con i viola ha giocato 3 partite in A e 2 in Coppa Italia. Entrambi i giovani portieri hanno dato la loro disponibilità a trasferirsi ad Ascoli fino a giugno. Sono in corso trattative. In partenza l’esterno Kupisz e il giovane centrocampista Parlati, assai richiesto da squadre di serie C, più il terzino sinistro Mignanelli messo fuori squadra dalla società a inizio stagione.

Ernesto Ferraro

LUTTO BIANCONERO – All’età di 78 anni è mancato Ernesto Ferraro, ex portiere della Del Duca Ascoli in Serie C per due stagioni: 1964-65 e 1965-66. Ferraro, campano di Castellammare di Stabia, prese il posto del compianto Roberto Strulli dopo la tragica morte di quest’ultimo in seguito allo scontro di gioco nel derby con la Samb al “Ballarin”. Appesi i guantoni al chiodo, Ferraro divenne uno scopritore di portieri, una specie di mago, che ha forgiato nella scuola Napoli della sua Castellammare lanciandoli verso il grande calcio. Gli ultimi in odine di tempo sono i fratelli Gianluigi e Antonio Donnarumma che sono di Castellammare come lui e ora al Milan. Prima di loro l’ex Napoli Iezzo, De Lucia che ha giocato con Parma e Livorno, Mirante attualmente alla Roma. «Il primo – ricordava Ferraro in una intervista di qualche anno fa – fu però Massimo Cacciatori quando io ero il numero uno ad Ascoli, nel tempo libero insegnavo il mestiere a lui che era un ragazzino».