Poca acqua e pure sporca, si alza la protesta a Villa Pigna

di Maria Nerina Galiè

Poca acqua e pure sporca verrebbe da dire, in seguito alla segnalazione di alcuni abitanti di Folignano, Villa Pigna in particolare, i quali nei giorni scorsi hanno visto scorrere dai rubinetti acqua giallognola. Ma c’è poco spazio per le demagogie. La causa potrebbe annidarsi proprio nella crisi idrica che sta riguardando il Piceno. E’ possibile che in diversi momenti della giornata il flusso idrico subisca un abbassamento di pressione tale da far attivare gli autoclavi in dotazione dei condomini, senza che gli utenti se ne accorgano. Quando questo accade, il rubinetto eroga acqua dell’autoclave, non diretta, e che può presentarsi più o meno limpida a seconda della frequenza con cui viene utilizzata. E’ su questa pista che si stanno orientando i tecnici del Consorzio Idrico Intercomunale del Piceno, scesi in campo immediatamente dopo le chiamate dei cittadini e l’interessamento del sindaco di Folignano, Angelo Flaiani.

Gli addetti riferiscono di aver fatto tutti i controlli necessari e di aver trovato i serbatoi del Ciip puliti sia in entrata che in uscita. Assicurano comunque di aver effettuato i lavaggi e che sabato 12 gennaio ripeteranno nuovamente l’operazione. L’assistenza clienti del Consorzio inoltre precisa di non aver ricevuto nuove segnalazioni dalla giornata di venerdì 11 gennaio, segno probabile di un fenomeno che sta scemando, dicono.
Che la “colpa” dell’acqua torbida sia dell’autoclave, e quindi della riduzione di potenza del flusso, non è accertato. L’ipotesi è emersa, al momento, per esclusione di altri problemi o guasti. Fatto sta che il liquido vitale, per i cambiamenti climatici e per i danni del terremoto, inizia a scarseggiare. Non va assolutamente sprecata. La Ciip non lancia solo un allarme ma ha disposto, dal 14 gennaio prossimo e in diverse località della provincia, la chiusura dei contatori nelle ore notturne. Ricorda infine di mettere in atto tutte le precauzioni contro il gelo delle tubature, al fine di evitare costose rotture e soprattutto sperpero di una cosa tanto preziosa.

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