“Bye bye ciammariche” La Cracking Art saluta le cento torri

Le lumache illuminate davanti al Palazzo dei Capitani

Qualcuno ne sentirà la mancanza, altri forse no. Di sicuro c’è che sono rimasti pochi giorni, dopodiché gli animali di plastica colorata (un’ottantina circa) presenti in piazza del Popolo e zone adiacenti verranno rimossi. Molti di loro verranno riutilizzati per creare altre opere, in base al principio di rigenerazione (che non crea rifiuti) su cui si fonda la Cracking Art.

Uno dei coccodrilli presenti al chiostro di San Francesco

L’installazione del collettivo di arte contemporanea, intitolata “Zona Rossa” (il colore del titolo è il simbolo del sisma e della speranza di tutto un territorio, in sofferenza dal 24 agosto 2016), aveva pacificamente invaso il salotto buono poco prima di Natale, attirando curiosità soprattutto nei bambini, con le lumache di Palazzo dei Capitani protagoniste degli eccentrici scatti fotografici di turisti, visitatori e ascolani stessi, così come, per citarne altri, i coccodrilli nel chiostro di San Francesco. Quesi ultimi, in realtà, sono stati anche “boicottati” da alcuni maleducati che nella notte del 23 dicembre scorso avevano trovato niente di meglio da fare che rovesciarli lasciandoli gambe all’insù.
L’iniziativa, promossa dal Comune e curata dall’Associazione Culturale Verticale d’Arte, chiuderà dunque i battenti domenica 17 febbraio. Così come lo farà la raccolta fondi che mediante l’acquisto di piccole rane rosse vuole finanziare il restauro dell’affresco staccato di Cola D’Amatrice “Il Redentore”, presente nella collezione della Pinacoteca Civica.
Accanto alla raccolta fondi anche “Bye bye ciammariche“, contest che intende premiare la foto che riceverà più like su Instagram con #byebyeciammariche; il vincitore riceverà un buono da spendere nei negozi aderenti all’iniziativa ideata da Comune e Wap.

Lu. Ca. 

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