Lu Vurghe: alla scoperta di un antico sentiero tra natura e storia

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Il progetto di rigenerazione ambientale de Lu Vurghe nasce con lo scopo di far riscoprire e vivere l’antico sentiero romano, attraverso lo sfruttamento sostenibile dei beni ambientali da parte della popolazione giovanile residente nei comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016.

La Cooperativa Idrea soggetto co-gestore del centro di educazione A.S.A. Speleoclub ha portato avanti questa iniziativa in quanto partner del progetto “generAzione”, che vede capofila la Provincia di Ascoli Piceno nella partecipazione all’avviso “ReStart”, promosso dall’Anci e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale. Nello specifico l’associazione ASA – acronimo di Associazione Speleologica Acquasantana – SpeleoClub è l’associazione di volontariato senza scopi di lucro che dal 1983 protegge e vigila su questi territori, preservando l’ambiente e denunciando le situazioni di degrado che troppo spesso deturpano le nostre bellezze.

L’area di intervento è sita nei pressi dell’antica via Salaria, in prossimità di Acquasanta Terme, nella piccola frazione di Santa Maria che da sempre è legata all’elemento acqua. La sua storia è nota fin dai tempi più remoti, quando pare che in questo territorio fossero presenti delle importanti sorgenti sulfuree note per le loro capacità curative.

Molti personaggi storici, tra cui Tito Livio, narrano che in queste acque re, consoli e legionari ritrovavano salute e vigore. Sulla carta degli itinerari dell’esercito romano la città viene riportata con il nome di Vicus ad Aquas e fonti storiche attestano la presenza di un’antica piscina termale dove oggi sorge invece l’antica chiesa di S. Maria.

Il progetto curato dall’architetto Marica Rella, illustrato e condiviso con i tecnici responsabili comunali del settore di competenza, ascoltando i consigli degli anziani (Alberto Allevi, Ascenzio Santini, e altri) che a memoria ricordavano il tracciato, ma prioritariamente seguendo le precise indicazioni tecniche di Giampaolo Filipponi presidente dell’ASA Speleoclub, ha previsto la messa in sicurezza dell’antico sentiero che va dal centro ASA alle polle di acqua sulfurea, raccordando un dislivello di circa 61 metri.

Durante il tragitto inizialmente più dolce e poi più scosceso, nell’ottica di poter effettuare della didattica ambientale, sono stati definiti dei punti di interesse quali: la parete di arrampicata rocciosa, la stazione di avvistamento per il birdwatching, il terrazzo sul Tronto e la zona wellness caratterizzata da un ambiente paradisiaco (il fiume, la piccola spiaggia e le pozze di acqua sulfurea). Particolari attenzioni sono state poste per l’uso dei materiali, utilizzando rigorosamente solo elementi naturali provenienti dal sito stesso e dal territorio circostante.

Sono state così totalmente salvaguardate le proprietà terapeutiche e benefiche delle acquee sorgive, come confermato dalle pluriennali analisi chimiche effettuate dai ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale di Ascoli Piceno, in collaborazione con la CIALAB.

Il progetto de Lu Vurghe è un esempio virtuoso delle possibilità che le bellezze del nostro territorio offrono. Una sfida vinta che ha riportato la fruizione di un’area ormai dimenticata e che si spera possa fungere da stimolo a tante altre realtà.

a cura di: architetto Marica Rella e geologo Andrea Mora

Info:

Giampaolo Filipponi – ASA Speleoclub  +39 377 9942009

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